martedì 14 dicembre 2021

Alla macelleria di قاسم سلیمانی


The US occupation warplanes carried out a large-scale airdrop operation in al-Busaira town and its vicinity in Deir Ezzor countryside backed by QSD militiamen, local sources reported. The airdrop was accompanied by intense and indiscriminate shooting on homes and agricultural lands, which caused the martyrdom of three civilians from one family. The sources added that while raiding the city, the US occupation forces kidnaped a number of the locals and took them to an unknown destination. sana.sy


"Our ability to get out and look after a strike was extraordinarily limited — it was an imperfect system," , "But I believe we always took this seriously and tried to do our best." Joseph L. Votel The New York Times

A inizi anni settanta c'era questa bambola dal nome Michela. Era alta circa un metro. Dietro la schiena si potevano inserire dei dischi con le canzoncine dello zecchino d'oro. Me la regalò mio nonno in visita a Pretoro subito dopo Natale. Entrambi i miei nonni hanno combattuto in Africa. Così mi è stato raccontato. Io ho conosciuto solo questo che si chiamava Felice. Chissà se lo era veramente.

In Siria di bambole se ne sono viste poche. Gli attivisti lavoravano di lobby a Washington per fare valere le proprie ragioni. Le immagini strazianti sono state parte del gioco.
In una guerra c'è poco di umano. La guerra di Siria è stata talmente disumana che i rapimenti degli italiani fornivano occasioni di svago per staccare la spina dalla tristezza che la morte in diretta può offrire.

E' cosa nota che un pò in tutti gli scenari di guerra in cui gli americani sono impegnati, non corre buon sangue tra la CIA e l'esercito. Piccoli e grandi disastri nascono da quelli che vengono chiamati ufficialmente fraintendimenti o errori di valutazione. L'immagine dei funzionari della CIA accorsi in massa a lamentarsi al dipartimento della difesa, è buona per un articolo di giornale prenatalizio.
E' prassi nota anche, l'utilizzo di squadre più o meno lecite e ufficiali mandate avanti per ripulire il campo di battaglia. L'articolo del New York Times è servito a spiegare al grande pubblico che in questi casi qualcosa può andare storto. La tempistica del resoconto è l'unico aspetto interessante di questa uscita.

Il direttore dell'AISE a Chieti si è presentato illustrando il suo curriculum con la semplicità e la compostezza di chi la guerra l'ha vissuta dal di dentro. 
A noi che quella guerra negli anni l'abbiamo vissuta su Internet, è rimasto un peso sullo stomaco. La guerra di Siria è stata uno schifo umano senza eguali. Ha aggravato il problema piuttosto che risolverlo. Non c'è altro modo per descriverla.

Talon Anvil non può avere fatto peggio di quello che hanno fatto russi, iraniani, hezbollah. E anche Assad.

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