Informazioni che emergono perlopiù da lavori di stampa, per questo Francesca Dall’Oglio manda un pensiero all’esecutivo guidato da Mario Draghi, il sesto premier a salire a Palazzo Chigi da quando si sono perse le tracce di padre Paolo: “Spero che il premier Draghi insieme ad Elisabetta Belloni (nominata direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), ndr) proseguano in modo concreto la ricerca della verità. Paolo è un cittadino italiano“. dire
Il recupero di un ostaggio è legato al contesto. Lo scenario siriano è cambiato nel tempo. Se prima c'erano possibilità che Bashar Al Assad lasciasse il suo posto, ora è vero il contrario. I governi dell'area convergono sull'idea che la sua permanenza possa essere più conveniente.
In questo momento concretezza è, tenere conto di questo orientamento. Oltre che delle indicazioni fornite dalla nostra intelligence, che ben conosce questa ed altre vicende.
Non c'è mai stato un vero e proprio legame tra ISIS e il regime. Si è trattato di una collaborazione a fasi alterne in dipendenza delle porzioni di territorio da (ri)conquistare. L'attivismo di padre Dall'Oglio non rende facile la ricostruzione dell'accaduto. L'attività di mediatore, soprattutto per un esterno, non è di semplice realizzazione. E a proposito di opportunità è sempre buona regola valutare, ogni volta che spuntano elementi nuovi, il contesto e la fonte che fa circolare notizie.
Per l'Italia i cittadini italiani sono sempre una priorità. Spesso i loro destini dipendono da quelli di altri. La cooperazione e le relazioni tra stati, in questo campo, sono di fondamentale importanza.
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