domenica 29 novembre 2020

Of course

In merito alle dichiarazioni rese oggi dall’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla Commissione d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni, la Farnesina precisa che le Istituzioni governative italiane e i nostri servizi di sicurezza furono informati sin dalle prime ore successive alla scomparsa di Giulio il 25 gennaio 2016.

Si ricorda inoltre che tutti i passi svolti con le più alte Autorità egiziane sono stati ampiamente documentati e resi noti alle Istituzioni competenti a Roma dall’Ambasciatore Massari nelle sue funzioni di Ambasciatore d’Italia al Cairo.

24/11/2020 Nota Farnesina - Caso Regeni Maeci

Il 31 gennaio, l'allora Ministro degli esteri Gentiloni interviene personalmente sull'omologo egiziano Shoukry, e a seguito di un colloquio telefonico la Farnesina dirama un comunicato con il quale si annuncia pubblicamente la scomparsa di Giulio Regeni e si chiede alle autorità egiziane il massimo impegno per rintracciare il connazionale e fornire ogni possibile informazione sulle sue condizioni. 

Ambasciatore Belloni 18 Febbraio 2020

Tra il 26 gennaio e il 2 febbraio Massari fece, dunque, numerosi passi presso le autorità egiziane e presentò formale denuncia di sparizione alla polizia locale. Nelle prime 48 ore di questi suoi contatti le diverse articolazioni politiche e di sicurezza che Massari interpellò esclusero che Regeni fosse stato fermato o arrestato. Io fui informato dalle strutture della Farnesina il 26 gennaio. 

Paolo Gentiloni 3 Settembre 2020


Naturalmente di tutte queste azioni dello stato della situazione, ho tenuto costantemente informato le nostre autorità a Roma, in particolare la Farnesina e la Presidenza del Consiglio. 

Ambasciatore Massari 27 Febbraio 2020

Bisognerebbe conoscere le linee di comunicazione istituzionale e i contenuti.

Cosa che presumibilmente emerge dalla documentazione messa a disposizione della procura di Roma.

E' lo stesso schema della vicenda dei pescatori.

Si trattava inizialmente di un caso come tanti (così appariva) che si sarebbe dovuto risolvere nel giro di pochi giorni. In seguito è emersa una criticità tale, da sfociare in un epilogo tragico.

La testimonianza dell'Ambasciatore Massari non lascia molti spiragli a quella di Renzi.

Si potrebbe comunque ipotizzare che la prima parte della vicenda è stata gestita (sul fronte italiano) a livello locale e con la consapevolezza di una parte della Farnesina. Il 31 è scattata l'allerta generale.

Questa circostanza ha messo in luce l'importanza della separazione dei ruoli tra presidenza del consiglio e autorità delegata.

Scandagliando il filone intelligence (Minniti-Manenti-Caravelli), che in parte è stato ascoltato al Copasir per ricostruire l'accaduto (direttore e vice AISE dell'epoca si sarebbero trovati in quei giorni al Cairo per altri motivi), si potrebbe tentare di ricostruire anche la catena delle comunicazioni.


Nessun commento:

Posta un commento