lunedì 30 novembre 2020

Fu

 Falcao: "Diego Maradona fu un semidio. Con la palla, fu un dio, senza palla, fu umano. Un giocatore straordinario e leader "

Cabrini: "Sì, sarebbe ancora qui perché l'ambiente lo avrebbe salvato. Non la società. ma proprio l'ambiente. L'amore di Napoli è stato tanto forte e autentico quanto malato"

L'arte di dimezzare o triplicare Dio.
Uno pare troppo poco.

Sarebbe interessante sapere quanti di quei ragazzini che tra un'intervista e l'altra piangevano il Maradona idolo di Napoli e dei loro padri, sanno chi era Agostino Di Bartolomei.
Maradona era capace di sfruttare il talento che Dio gli aveva donato, grazie alle deviazioni che ne accompagnavano l'esistenza. 
Una cosa che nemmeno le dame bionde di Falcao potevano eguagliare.
Se avesse giocato in squadre che avevano la possibilità di controllare la sua vita o anche la stampa, avrebbe perso la magia.
All'epoca si riusciva non tanto a perdonare, ma a separare, i lati buoni che lo caratterizzavano (la bontà d'animo e la generosità) dalla sregolatezza che lo rendeva selvaggio. Per questo motivo veniva considerato un modello nonostante tutto.
Oggi la vita è più complicata. E' facile cadere in errore. Il male è sempre a portata di mano.
Le figure di riferimento devono essere dei modelli a tutto tondo.
Professionisti e uomini. Umani veri e interi. Non a metà.

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