L'abilità dell'Ambasciatore Salzano sta nel mantenere sempre la giusta distanza tra ambienti e protagonisti. Non è poi così difficile coltivare rapporti sia con Marco Carrai che con Vincenzo Spadafora e Luigi Di Maio.
Può essere insidioso però, confrontarsi con le varie diatribe che animano i rispettivi campi.
Salzano è stato anche capace di "utilizzare" in maniera sapiente e indolore i nostri servizi segreti. Cosa che, a giudicare da vicende giudiziarie e dispute varie in corso, non è riuscita a quel Claudio De Scalzi che i giornali di casa nostra hanno indicato come il suo mentore in ENI.
Questa sua versatilità dovrebbe appunto permettere nel nuovo ruolo, di limitare le velleità di Paesi come Qatar, Iran e Cina che non sono padroni in casa nostra, ma ai quali molta sfera d'influenza è stata concessa almeno sotto il profilo dei rapporti commerciali.

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