venerdì 29 novembre 2019

Non siamo una provincia cinese

Alcuni politici italiani hanno ignorato i fatti appena descritti e hanno voluto con determinazione fare la videoconferenza con Joshua Wong, fornendo una piattaforma per un separatista "pro-indipendenza" di Hong Kong e appoggiando la violenza e il crimine. Si è trattato di un grave errore e di un comportamento irresponsabile per cui siamo fortemente insoddisfatti ed esprimiamo la nostra più ferma opposizione. Vogliamo ribadire che gli affari di Hong Kong appartengono alla politica interna della Cina e nessun paese, organizzazione o singolo ha alcun diritto di interferirvi. Speriamo che le persone coinvolte rispettino la sovranità cinese e si impegnino in azioni che aiutino l'amicizia e la cooperazione tra Italia e Cina e non il contrario. China.it

Più che altro siamo diventati terreno di scontro come una Libia o una Siria qualsiasi.
La destra in un solo colpo è riuscita a mettere in difficoltà il governo italiano e ad accontentare l'amico americano.

Nessun commento:

Posta un commento