mercoledì 14 agosto 2019

Saad el amriki

Il Libano si regge su un fragile gioco di equilibri che vede Hizballah tra i tanti protagonisti.
Sostenere però che il duo Hariri-Aoun spesso si muove in modo sbilanciato o che vi è connivenza tra le forze armate e Hezbollah, è un concetto sbagliato. Così come è poco produttivo continuare a fare pressioni sul governo nel tentativo di isolare Nasrallah e i suoi.
Le attività criminali, in particolare all'estero, sono da contrastare e stroncare. Ma bisogna anche ascoltare le ragioni della politica locale per una visione d'insieme.
Questo ed altro Hariri dovrà cercare di spiegare (di nuovo?) a Pompeo se vi sarà un incontro nelle prossime ore.

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