sabato 11 maggio 2019

Sollecitato e autorizzato

La gente comune non ha in parte capito l'intervista rilasciata dal prefetto Gabrielli al Corriere (a Giovanni Bianconi) perché non si è resa conto degli sforzi che il capo della polizia sta facendo per cercare un bilanciamento tra le esigenze che il suo ruolo impone e le sfide presentate da questa fase incerta che il nostro Paese sta attraversando.
Se i predecessori si erano trovati a fronteggiare i sindacati di polizia in un'epoca in cui la lega era in ascesa e le forze dell'ordine ne costituivano una base di consensi solida, Gabrielli deve confrontarsi con una presenza imponente. Nell'era della comunicazione non è semplice coordinarsi con un ministro, che potremmo definire per lo meno atipico visto che gioca nel doppio ruolo di capo di partito e titolare del dicastero dell'interno, senza sollevare dubbi e controversie .
La legittimazione di quel tweet, e tutto quanto affermato nell'intervista, erano una mossa obbligata per non venire meno ai doveri di capo della polizia (che deve tutelare l'ordine pubblico e i suoi uomini) e servitore dello stato.

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