Matteo Salvini
@matteosalvinimi
Il #MaurizioCostanzoShow lo guardavo da bambino con i miei genitori, mai avrei pensato di andarci da ospite, una grande emozione.
Buongiorno Amici! ☀️
@Costanzo
Da allora varie generazioni di professioniste donne, giudici, avvocati, scrittrici, manager, persino un’astronauta, la prima in Italia (Barbara Negri) e molte madri di famiglia passano davanti al cancello chiuso dei Monti Parioli, con una stretta al cuore, perché la loro scuola non c’è più.
Fu lì infatti che negli anni Settanta frequentarono il liceo parificato, studiando Kant e le guerre di religione con madre Giuditta Federici
ilfoglio
Arrivammo a Bologna nello stesso periodo suor Giuditta e io. Metà degli anni ottanta.
Ci trovammo nel pensionato delle Ancelle del Sacro Cuore.
Lei era stata mandata a dirigerlo.
Io iniziavo l'università e di appartamento nemmeno a parlarne.
Ai genitori non giovanissimi e iperprotettivi certe idee non vanno proprio a genio.
Le suore rappresentano la soluzione migliore.
Soffrivamo della stessa malattia. La nostalgia.
A me mancava casa e non riuscivo a fare amicizia.
Introversi si nasce e si muore. In mezzo si cerca di farne una virtù.
A Suor Giuditta mancavano i Parioli.
Veniva anche da una famiglia importante. Almeno così diceva.
E in effetti Federici non è un cognome anonimo.
Bologna le stava stretta.
Per lei tutto era troppo a misura d'uomo. I mercatini, le chiese, l'università.
Alla godereccia Bologna mancava lo sfarzo romano.
A me mancavano mamma e papà e passavo le nottate a piangere.
Suor Giuditta si sfogava mettendo a dura prova la pazienza delle consorelle che stavano là da una vita. Pensionati e conventi sono un po' come i servizi segreti. Un mondo a parte.
Quando ci si entra bisogna cercare di adattarsi o adattarlo un pò, piuttosto che cambiarlo radicalmente. Suor Giuditta invece voleva cambiare tutto.
Dimostrare che era stata inviata in missione speciale.
Era autoritaria ma anche capace di dolcezza al momento giusto. A trovarlo il momento giusto. Appena arrivata mise mano a tutto. Finanze, amministrazione, disciplina.
Però per noi studentesse le cose non cambiarono di molto.
A fronte di una retta sostanziosa, la carne rimaneva dura.
Quando fu chiesto a Suor Margherita se non era il caso di rivedere le provviste di verdure visto che c'era stato l'incidente di Chernobyl, lei sorridendo esclamò : ma no, che è tutta roba di un paio di mesi fa conservata nel congelatore.
Cominciavamo a sospettare che quello di suor Giuditta fosse stato un allontanamento piuttosto che una promozione. Anche a Roma non la reggevano più.
Con me ebbe il suo bel da fare ma non era tipo da scoraggiarsi.
Ogni tanto rovinavo i mobili della camera o urlavo con le suore.
Allora arrivava mamma in visita e faceva una piccola donazione.
Suor Giuditta adorava mamma. Quando la vedeva le si illuminavano gli occhi girigio azzurri.
Il coprifuoco alla sera era alle nove e mezza. Le undici al giovedì e al sabato.
I ragazzi del San Tommaso potevano rientrare sempre a mezzanotte.
Per dire. Nel Paese dell'emancipazione.
Maurizio Costanzo e Renzo Arbore erano la nostra ancora di salvezza.
Spesso suor Giuditta mi trovava davanti alla tivvù all'alba.
Allora non usavano ancora i satelliti. Telemontecarlo trasmetteva la CNN fino a una certa ora.
La mia finestra sul mondo.
Suor Giuditta si fermava e sorridendo, con l'aria di una che conosce l'universo e i suoi abitanti, a bassa voce sentenziava : guardala, è come i bambini. Mettili davanti alla televisione e se ne stanno buoni come angioletti.
Non credo che il Costanzo Show abbia cambiato l'Italia o l'abbia educata.
La teneva assieme a piccoli gruppi.
Sempre meglio del caos e del chiacchiericcio da social di oggi.
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