Ma il ministro Salvini non si occupa della raccolta differenziata a casa sua? Pare un gesto semplice quello di spazzare, ma poi bisogna anche raccogliere e separare.
Quando diventò obbligatorio nel mio comune, feci uno studio comparativo tra quello delle varie aziende e comuni d'Italia. Piccoli e grandi. Nord e Sud.
Ci sono sottili differenze nella indifferenziata dove si è soliti piazzare tutto. Se arriva l'addetto pignolo però, te la apre e butta via quello che secondo lui non va.
Le bucce di banana sepolte nella carta e le vaschette della carne del cane che puzzano troppo per tenersele due settimane nella busta gialla. Per esempio. La figura davanti ai vicini che sbirciano.
Il primo giorno c'era appunto la plastica .
L'unico sacco non contestato era quello di casa nostra. Orgoglio.
L'impressione è che Salvini stia cercando di sdoganare la Lega e anche la destra, dall'immagine populista che sa molto di razzista e cattiva, in modo da allargare la base elettorale.
Un po' come Nusra quando si staccò da Al Qaeda per beccare più finanziamenti e puntare al governo della Siria in maniera concreta sganciandosi dall'immagine di gruppo terrorista preso di mira dalle designazioni.
Operazione inizialmente cosmetica che divenne solo in seguito di sostanza.
C'è da vedere come si comporterà la base leghista e se raccoglierà il messaggio.
All'epoca Al Joulani dovette raddoppiarsi la scorta.

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