venerdì 14 settembre 2018

Dalla maieutica al leader, passando per Hulk, e sempre in giro alle feste della piadina

ROMA - "Altro che programma. L'opposizione dev'essere incarnata da un leader". Che non può e non vuole essere lui, chiarisce subito Marco Minniti. La sua è l'analisi di un politico "che non ha nemmeno un fedelissimo in Parlamento", che non muove truppe, che non ha correnti. Alle Feste dell'Unità in giro per l'Italia si è guadagnato molti applausi dai militanti.
Repubblica 13 Settembre

Però la lega continua a riscuotere consensi, con tanto di leader, pur essendo ormai forza di governo.

Non è bello ma piace alle donne.
Che costituiscono la maggior parte del suo seguito. Almeno sul web.
Il fatto che non sia supportato, né si serva di gruppi organizzati è un vantaggio.
I consensi in ordine sparso sono più facili da utilizzare per costruire alleanze anche fluide a seconda della necessità del momento.
Hanno tutti interpretato queste dichiarazione come una stangata al partito.
E lui lo sapeva. Ormai fa apposta.
Si potrebbe leggere invece il suo ragionamento come improntato ad un'analisi dell'elettorato.
Forse gli elettori del PD sono diventati simili a quelli della lega e quindi hanno bisogno di un approccio di tipo salviniano. Oppure punta a pescare voti nell'elettorato leghista. D'altra parte lui a destra è diventato un'icona.
Comunque sia, dopo queste dichiarazioni dalle nostre parti nel fine settimana verrà accolto da eroe. La telenovela D'Alfonso ha mietuto vittime anche nei circoli di fedelissimi.
Siamo pronti per Minniti.

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