Tra le tante decisioni delicate che Sua Altezza Badr bin Abdullah bin Farhan Al Saud ha dovuto prendere, da giovane e abile manager del più grande gruppo editoriale nella regione, c'è stata quella di "dimettere" il redattore capo di Asharq al Awsat dopo la pubblicazione della notizia su una presunta gravidanza di massa risultante dal pellegrinaggio per l'Ashura.
Un articolo che aveva scatenato le ire degli sciiti iracheni provocando una grave crisi diplomatica con l'Arabia Saudita.
Il giovane principe, laureato in diritto e scienze politiche, risulta essere molto vicino al circolo reale e in particolare a Mohammed bin Salman. Assieme a lui è stato nominato da Sua Maestà nel consiglio di amministrazione che controlla i processi di sviluppo economico, sociale e culturale della capitale.
Membro onorario del consiglio direttivo della squadra di calcio Al Qadisya, ha elargito ricompense ai giocatori dopo importanti risultati conseguiti in campionato e si è offerto di pagare la trasferta di arbitri chiamati dall'estero a dirigere partite molto delicate e potenzialmente fonte di controversie.
Le norme islamiche circa il possesso di dipinti raffiguranti esseri umani e di oggetti che sono palese espressione di narrative in contrasto con il credo islamico sono molto chiare.
L'acquisto del Salvator Mundi, di cui si sta molto parlando in queste ore vista l'alta cifra sborsata, parrebbe essere frutto di una transazione mediata da Badr bin Abdullah piuttosto che di una spesa che lo riguarda direttamente.

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