Il Presidente francese, per indebolirci, vuole accusarci davanti all'Onu di violazione dei diritti umani nei campi di accoglienza libici, rendendo così vani gli sforzi del ministro Minniti che, con il Capo dell'Aise in cerca di proroga, Alberto Manenti, si sbatte per il Mediterraneo in cerca di una soluzione. Mentre al premier Gentiloni, in giro per l’India e gli Emirati, qualcuno comunichi che queste missioni vanno preparate con cura. Bisignani via Affaritaliani
Il ministro diceva di avere trovato lui tutte le soluzioni.
C'è da sperare che non rispolveri il classico copione italiano dello scaricabarile negando una proroga proprio al direttore che negli anni gli ha tolto parecchie castagne dal fuoco.
Ammaliati dalla presenza della signora Mogherini, che ha potuto beneficiare del lavoro altrui (non è casuale che proprio in questo momento difficile il presidente Al Sisi abbia deciso di recarsi per la prima volta in visita da Sua Maestà Qaboos ), ci siamo illusi che questo e il precedente governo fossero pieni di gente competente. Tutt'altra cosa. Per non parlare di portaborse e staff. Basta ascoltare i discorsi di ogni singolo ministro, per rendersi conto del fatto che sono circondati da gente senza arte né parte.
In generale l'Africa e il medio-oriente sono stati trattati come cosa da poco (quando ha sentito odore di ricostruzione, il ministro della difesa ha parlato di possibile invio di truppe in Siria) e siamo stati puniti.
C'è poco da nascondersi dietro la storia delle fake news. Questa è la realtà.
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