Dal tenore del messaggio trasmesso in serata sui canali qaedisti, è apparso chiaro che i vertici di Hayat Tahrir ne erano a conoscenza. La mossa di arrestare la colonna giordana di Al Qaeda in Siria era una specie di risposta anticipata.
Il discorso del dottor Al Zawahiri è infarcito della solita retorica sul tradimento patito da parte di Nusra il cui patto di rottura sarebbe stato valido solo se in grado di ricostruire una formazione tale da garantire l'unità dei sunniti. Cosa che ad oggi, secondo l'egiziano, Hayat Tahrir non è riuscito a realizzare. Quindi per Al Qaeda il patto di alleanza è ancora valido e chi lo rompe dovrà subire conseguenze.
In attesa della risposta di Sheikh Al Attoun, promessa sul suo profilo social a solo un paio d'ore dall'arrivo del messaggio, c'è da prendere atto per l'ennesima volta dell'incapacità di Al Qaeda di dare origine ad una formazione stabile in Siria. Inoltre Al Zawahiri, oltre a vivere in un'altra epoca (la foto inedita con Bin Laden e Abu Khair non ha suscitato particolare entusiasmo), non ha idea di quelli che sono i sentimenti dei siriani. Si stanno avvicinando ad Hayat Tahrir ma mai vorrebbero vivere come i talebani. I ragionamenti di Al Zawahiri, al quale evidentemente i suoi luogotenenti non forniscono resoconti veritieri, rovinano il lavoro fatto da Bin Laden jr. che pare marciare invece su un binario molto più populista e accondiscendente.
A questo punto Abu Mohammed Al Julani deve cogliere l'occasione per rompere definitivamente con il passato. Senza provocare guerre deve liberarsi degli strascichi con Al Qaeda in maniera netta. In questo modo riuscirà a realizzare l'unità dei sunniti e un maggiore affiatamento con la popolazione locale.
Il piccolo Bin Laden potrebbe tentare di buttare giù dalla torre il vecchio compagno d'avventure del padre.

Nessun commento:
Posta un commento