Tempo fa chiesi ad Abu Sulaiman al Muhajir, visto che aveva dato la disponibilità a tutti sui suoi profili social, se poteva rispondere a qualche domanda. Si tratta di un vero e proprio personaggio che racchiude in se vari profili. Dal giovane di seconda generazione cresciuto in un ambiente molto ostile come l'Australia, allo jihadista partito per andare a combattere in Siria. Mostafa si prese un pò di tempo per capire di cosa scrivessi sul blog e chiese anche di conoscere qualche domanda di quelle che avrei voluto fargli.
Dopo diversi giorni declinò la richiesta.
Gli jihadisti, anche famosi come lui, non vanno necessariamente alla ricerca di una piattaforma conosciuta, ma vogliono comunicare le loro verità per cercare di controbilanciare la cattiva pubblicità derivante dall'equazione jihadista uguale terrorista. Non gli avevo posto domande particolarmente difficili, ma che andavano a toccare aspetti critici del fenomeno jihadista moderno nel suo complesso. Non mi aspettavo che accettasse. Ci ho voluto comunque provare. Avendo a disposizione uno che ha conosciuto gente del calibro di Al Zawahiri e Al Julani, oltre che ovviamente Al Baghdadi, trovavo inutile lasciarlo parlare come avevano fatto giornalisti inglesi ed americani famosi che, ai tempi in cui era portavoce di Jabhat Fateh Sham, si erano sottomessi al suo volere con risultati scontati. Quelle risposte potevo scrivermele da sola. Il suo rifiuto quindi, non mi ha deluso più di tanto.
Io non sono tra quelli che critica il compenso di Fazio.
Trovo che però uno stipendio dovrebbe essere un investimento che deve rendere.
A lasciare parlare Berlusconi in quella maniera siamo bravi tutti.
Si è trattato di un investimento a vuoto.

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