domenica 13 dicembre 2015

Nervoso

«Salvate mio figlio, vi prego. Non è più lo stesso». La donna, casalinga, colpisce mentre racconta in lacrime la storia del figlio per proteggerlo. «Un ragazzo intelligente, sensibile, facilmente plagiabile». «Da quando si è avvicinato a circoli islamici- ha raccontato la donna - è sempre nervoso, nasconde certamente qualcosa». Il giovane, incensurato e originario dell’Agro nocerino-sarnese, sarebbe attratto dalla difesa dei popoli oppressi dall’Occidente e seguirebbe con attenzione le vicende mediorientali navigando anche su siti di propaganda jihadista. Le indagini sono top-secret ed attualmente in corso.la città di Salerno

Sembrerebbe un caso tipico di conversione fai da te ovvero di una persona che ha conosciuto l'Islam attraverso internet e lo ha studiato accompagnato da social, forum e siti dove si possono scaricare libri gratis. E' un percorso che molti di noi hanno fatto.
Successivamente ci si avvicina ad una moschea per fare professione di fede (molti la pronunciano anche solo in rete sempre in presenza di testimoni) e si cerca una comunità o ci si trasferisce in un Paese musulmano per approfondire gli studi.
E' perfettamente normale che nella prima fase una persona sia molto nervosa specie in piena ondata terroristica poichè sa che la decisione non verrà presa bene da famiglia e amici.
Le vicende medio-orientali costituiscono sempre un focus importante perchè non possiamo rimanere indifferenti alla sofferenza dei nostri fratelli.
I siti jihadisti non offrono solo materiale relativo a violenza e guerra. L'Islam è una religione che copre vari aspetti della vita di un credente : spirituale, affettiva, sociale, economica, politica.
Personalmente ho letto e apprezzato gli scritti di Anwar al Awlaki e Sayyid Qutb nella misura in cui mi davano indicazioni importanti per la disciplina spirituale e non ho interpretato la loro visione politica e militare come un invito ad armarmi e partire.
Il nostro riferimento rimane sempre il Corano innanzitutto e il profeta.
Quando qualcuno inneggia alla violenza indiscriminata ha di sicuro qualche problema personale o vive in un ambiente che lo stimola in tal senso.

Comunque sia la reazione della madre e anche i titoli dei giornali che parlano di conversione all'Is, hanno messo ancora una volta in evidenza come nel nostro Paese manchino organismi adeguati ad informare sulla differenza tra la religione e i fondamentalismi, che sensibilizzino i musulmani ma soprattutto i non musulmani e che aiutino ad educare e riabilitare laddove ve ne sia bisogno.

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