Ma non è per ciò che indosso: l'addetto mi comunica che sono stata selezionata per un controllo a campione antiterrorismo. Mi dice di riprendere le mie cose dalla vaschetta e di andare da un altro addetto che quasi si scusa: “La selezione è casuale”, mi dice. In realtà c'è solo da essere contenti che si facciano controlli accurati. Cottone il sole24ore
L'unico articolo equilibrato in circolazione nell'ambito della serie "controlliamo i controllori".
Un classico che si ripete periodicamente dall'undici settembre in poi.
Una volta partii da Roma con abito lungo e velo.
Ero a metà della fila. Allora i controlli erano effettuati direttamente tutti dalla polizia.
Una poliziotta da venti metri mi punta il walkie talkie (insomma quel coso con il quale comunicano tra di loro) e fa segno di uscire dalla fila. Fa la perquisizione manuale (mi si perdoni il linguaggio poco professionale ma io bloggo sull'aspetto socio-politico della sicurezza principalmente) e mi lascia andare. Mi venne da pensare "ma ti pare che se ero una terrorista mi vestivo da musulmana".
Eppure la casistica indica quello e i protocolli e le procedure devono essere messe in atto in tal senso.
Non mi perquisì in maniera completa cioè non mi spogliò ma se il controllo documenti non rileva niente di atipico perchè farlo ?
Di ritorno avevo solo il vestito lungo. Blu con i brillantini. Stile zinjibari. Parevo la fata turchina.
All'unisono mi beccano finanza e polizia. Sempre con il coso puntato verso di me e agitando le braccia. La polizia comunica così con me. Se mi fidanzassi con un poliziotto sono sicura che mi direbbe "ti amo" puntando la pistola verso di me.
Giuro non sapevo si dovesse pagare il dazio (o come si chiama) sui regali.
Lo so che sembro un orco in rete ma sono un coniglio bagnato nella vita reale.
Un orologio, qualche profumo, una collana e i datteri.
Quei poveracci hanno capito il soggetto e hanno cercato di sottostimare il valore della roba che mi portavo appresso così la multa non è stata pesante. Poveracci in senso affettuoso s'intende.
Insomma volevo dire che si può e si deve fare di tutto per scongiurare il pericolo.
Però il rischio rimane.
E' patetico che certi giornalisti vadano alla ricerca dello scoop di questi tempi solo per strumentalizzazioni politiche e non perchè gli interessi realmente il problema della sicurezza.
E' una mancanza di rispetto anche nei confronti delle forze dell'ordine.
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