martedì 14 luglio 2015

Cadono le prime teste

Dopo la pubblicazione da parte di un giornale locale della copia di una fattura da 50000 euro (ma leggendo le mail gli acquisti si aggirerebbero attorno ai 300000) per l'acquisizione di infection vectors, il capo della intelligence cipriota ha rassegnato le dimissioni non senza emettere una nota polemica nella quale ha ricordato i successi dell'agenzia e il fatto che l'uso fosse legale e comunque sottoposto all'approvazione dell'autorità competente.
Le regole in materia di sorveglianza elettronica a Cipro sono molto rigide e il quadro normativo è ancora in fase di discussione.
La vicenda sta avendo forti ripercussioni politiche perchè il governo ha smentito di aver dato semaforo verde all'operazione e l'opposizione lo accusa di aver usato i dispositivi per spiare appunto avversari e partiti politici.

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