lunedì 1 giugno 2015

Ideali in mimetica

Non siamo qui per un motivo logistico ma per un ideale.

Possa il loro sangue servire ed aiutare anche qui in Afghanistan nuove generazioni a conoscere bellezza, libertà e pace.

Vi chiediamo uno sforzo in più: restare ancora qualche mese in Afghanistan perché la fase finale è la più difficile e abbiamo bisogno di non disperdere il lavoro fatto e il sangue versato .

Foto Palazzo Chigi

In realtà attualmente la sicurezza in Afghanistan è affidata in gran parte ai contractors.
Non vi sono dati ufficiali in merito ma si calcola che ormai i privati siano in rapporto di 3 a 1 rispetto all'esercito regolare americano.
La presenza occidentale ma soprattutto statunitense serve a monitorare tutto quanto accade sul campo e a rappresentare una alleanza che sia da monito ai locali e a quelli che in qualche modo intervengono dall'esterno.

Mi sfugge il motivo per il quale il premier sia stato mandato a Herat.
Sarebbe stata una operazione di marketing mal riuscita anche in caso di vittoria elettorale.
Matteo non è Obama ma in un momento difficile per l'Afghanistan come quello attuale, non era proprio il caso di rischiare la sua incolumità.
Non credo fosse previsto un incontro ufficiale con Ghani che era da quelle parti principalmente per riorganizzare la logistica di un distretto che sta creando seri problemi di sicurezza e soprattutto per parlare con i capi delle tribù.
Visto l'ormai acclarato fallimento dei protocolli d'intesa stretti di recente con il governo e i servizi di intelligence del Pakistan e reiterata la volontà di non scendere a patti con la frangia estrema dei talebani, al presidente afghano non rimane che proseguire sulla via del dialogo con le realtà locali.
Evidentemente qualcuno dello staff di Renzi ha pensato che un incontro ufficiale potesse tornare utile.
Cinicamente vista la debolezza della nostra politica estera, bisogna impegnarsi più che altro pensando ad un ritorno commerciale.
A leggere le cronache delle ultime settimane verrebbe da chiedersi perchè cinesi e iraniani stiano dando l'anima per fare da mediatori tra governo e talebani buoni.
Appunto per motivi economici e interessi regionali.

Foto Angelino Alfano


Il ministro Alfano e il senatore Esposito hanno spremuto al massimo polizia e servizi.
Eppure possiamo ritenere ormai terminato l'esperimento Ncd.
Quando alla repressione del crimine non corrispondono politiche sociali adeguate, i risultati sono quelli che sono.
E le destre se ne approfittano.
Se invece di stare ad esultare come tifosi per una cattura ed una espulsione o un recupero ostaggio a suon di milioni, i suddetti si fossero impegnati a costruire una società in cui tutti possono avere delle possibilità di vivere con mezzi leciti, i partiti all'opposizione e quelli che li sostengono (gli stessi appartenenti alle forze dell'ordine) non avrebbero cavalcato con successo l'onda dell'odio.

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