Something we have seen over the past few years is that once those terrorists deploy for their mission, there is very little communication with command and control main. So they seem like lone wolves when in fact they are not lone wolves at all. They are part of a virtual network, not just a physical network. Wolves don’t operate alone, wolves are pack animals and function best in packs. The term ,lone wolf‘ is a misnomer.
bild.de
L'informativa preparata dallo staff del ministro Alfano per la relazione al parlamento ovviamente non poteva che tenere conto principalmente di elementi e valutazioni a nostra disposizione da mesi .
Alla luce dei fatti di Parigi è bene aggiornare queste conoscenze.
A questo punto è opportuno scindere la categoria dei lupi solitari ai quali si fa di solito riferimento in due sottocategorie.
Il "terrorista molecolare home made capace di trasformarsi in una impresa individuale terroristica" di cui ha parlato il ministro è difficile da individuare sul web.
Può far parte di una comunità ma anche servirsi della rete solo per trarre insegnamenti religiosi e ricercare informazioni su come costruire bombe ed individuare obiettivi da colpire.
Questi individui possono cadere sotto la lente della Digos e della polizia delle comunicazioni a seconda di come si muovono.
Il terrorista di cui parla il generale Flynn ha in realtà caratteristiche miste tra quelle del foreign fighter e del lupo solitario.
Questa persona fa parte di un network a cui fa riferimento nella prima fase della radicalizzazione e che può portarlo o meno all'addestramento in zone di guerra come lo Yemen , il Mali o anche la Somalia, ma che inevitabilmente conclude il suo percorso in maniera solitaria (o anche a piccoli gruppi) costruendosi l'attentato utilizzando i mezzi offerti dalla rete.
Come anticipato nel post precedente questo è l'individuo sul quale si può intervenire in quanto inizialmente fa parte di un gruppo di persone alle quali si può risalire con relativa facilità perchè si tratta di soggetti che sono stati indottrinati in epoca passata oppure sono comunque attivi e in contatto tra loro attraverso determinati circuiti.
La rete attualmente ha preso il posto delle palestre e dei circoli ricreativi dove si incontravano i giovani musulmani di seconda e terza generazione che prepararono gli attentati di Londra e Madrid.
I siti che potenzialmente accolgono questo secondo gruppo di persone devono essere monitorati direttamente dall'antiterrorismo e dai servizi ovvero da persone che conoscono le dinamiche che caratterizzano questa seconda categoria almeno a partire dai primi anni novanta.
La polizia delle comunicazioni è un comparto che ha raggiunto un alto livello di specializzazione ma assolve a compiti di natura prettamente tecnica.
I tempi di individuazione degli indirizzi ip e dei siti e la valutazione della reale pericolosità delle attività che vi si svolgono devono essere in mano ad una sola persona .
Il ministro che ha parlato prima della rivendicazione qaedista, ha sottolineato come l'assedio di Parigi potesse smentire una frattura Isis-al qaeda a livello operativo.
Secondo Alfano "le frange qaediste si erano distinte stigmatizzando proprio gli eccessi di violenza teorizzati e praticati dallo stato islamico".
Questo è un punto che i nostri analisti devono assolutamente riconsiderare.
Al Qaeda non ha mai condannato la violenza praticata da Daash ma contesta i principi teologici che la giustificano.
L'attentato di Parigi è una evoluzione moderna del principio teorizzato da Abu Khalid al Suri ideologo di Bin Laden : un attentato che si rispetti deve causare terrore proprio per l'elevato numero di morti che produce.
Deve costituire un simbolo.
Nel caso della redazione di Charlie Hebdo sono stati uccisi quelli ritenuti colpevoli di avere arrecato un danno alla nazione islamica e il mondo ne è stato sconvolto.
Questo è la via che unisce Daash ad al Qaeda .
L'uccisione di un giornalista o il rapimento di un operatore umanitario costituiscono invece la frattura vera perchè anche il salafismo più sfrenato non può colpire i deboli nè usarli come giustificazione.
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