mercoledì 8 ottobre 2014

Il rientro della farfalla

Roma, 8 ott. (AdnKronos) – 
Nella seduta di oggi l’ufficio di presidenza del Copasir, integrato dai rappresentanti dei gruppi parlamentari, ”alla luce di notizie di stampa e di dichiarazioni pubbliche, ha deliberato di svolgere un’indagine sulle cosiddette operazioni Farfalla e Rientro”. 
E’ quanto si legge in una nota del Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica. 
A conclusione dell’indagine, di cui sarà relatore il vice presidente senatore Giuseppe Esposito, ”e che comporterà lo svolgimento di una serie di audizioni di appartenenti agli organismi di informazione e sicurezza, magistrati e soggetti coinvolti -rimarca la nota- il Comitato riferirà urgentemente al Parlamento, ai sensi dell’art. 35 della legge n. 124 del 2007”. 
L’obiettivo è verificare la correttezza dei comportamenti dell’Intelligence dell’epoca, e fare chiarezza su quanto accaduto negli anni in cui si svolsero le cosiddette operazioni ‘Farfalla’ e Rientro’. 
Si tratta delle operazioni che nel 2005 e 2006 hanno portato agenti del Sisde (il Servizio segreto civile), in accordo col Dap, ad avere accesso ad alcuni detenuti sottoposti al regime del 41 bis. Nel 2007 sono state chiuse, e c’è un’inchiesta della magistratura in corso su eventuali procedure illegali seguite. 
Dal 2010 c’è una convenzione tra Aisi e Dap che prevede lo scambio di informazioni su detenuti. Nelle audizioni del Copasir per l’inchiesta, a quanto apprende l’Adnkronos, saranno chiamati a palazzo San Macuto anche alcuni ministri dei governi dell’epoca. 
I lavori del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto da Giacomo Stucchi, vedranno anche le audizioni del sottosegretario Marco Minniti, Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica, dei vertici del Comparto Intelligence, di magistrati e persone che negli anni hanno avuto un ruolo o ricevuto informazioni sulle vicende delle cosiddette operazioni ‘Farfalla’ e ‘Rientro’. 


Io credo di non aver capito quello che è successo.
Mi sono riguardata il significato della locuzione "alla luce di" e pare che significhi appunto "sulla base di".
Quindi questi aprono una indagine in base a quello che hanno letto sulla stampa (in gran parte detto da loro) o in base al fatto che la notizia è uscita sulla stampa ?

Comunque sia finora assieme alla commissione anti-mafia hanno avuto la possibilità di sentire gli interessati e leggere le carte del processo.
Per quale motivo ci dovrebbe essere una indagine ulteriore da parte loro, non hanno capito che tutta la storia è aria fritta ?


Nessun commento:

Posta un commento