Attenzione, ribadiscono dalla Questura, pagare non garantisce certo che i file vengano definitivamente distrutti, e la vittima corre il rischio di essere spennato a più riprese. Meglio non dare seguito alle richieste e denunciare il tentativo di estorsione. E magari cominciare a raccontare qualcosa a casa.
ilcentro
Se il consiglio viene dalla questura allora non sono al corrente della linea tenuta dalla polizia postale a livello nazionale.
La gente denuncia e vorrebbe denunciare però quando va nelle sedi della polpost gli si dà una bella pacca sulla spalla spiegandogli quanto sia inutile quella denuncia.
E hanno ragione.
Il tempo e le risorse impiegate per rintracciare il soggetto o i soggetti responsabili del ricatto (Paesi esteri con sistemi giudiziari molto lontani dal nostro) non valgono alla fine lo sforzo.
Non si recuperano soldi .
Però bisognerebbe iniziare un discorso che vada al di là del singolo episodio e del mero fattore economico.
Se la polizia italiana dimostrasse ai colleghi dei Paesi interessati e ai criminali che vi risiedono che l'Italia non tollera certi comportamenti, allora forse gli episodi estorsivi diminuirebbero.
E' una questione di credibilità in campo nazionale ed internazionale non solo per la polizia ma anche per il governo.
Un'azione investigativa più incisiva permetterebbe di ampliare la gamma di collaborazioni e di migliorare le norme tese al contrasto di questo ed altri fenomeni criminali che colpiscono un numero sempre più elevato di persone.
E' una strategia a lungo termine che bisognerebbe iniziare a mettere in atto.
O al solito dobbiamo aspettare che qualcuno si suicidi per lo stress ?
La gestione Apruzzese ha avuto il grande pregio di valorizzare una specialità importante e di educare vaste fasce fasce della popolazione riavvicinandole anche all'istituzione polizia.
Però non riesce a sganciarsi dalle logiche di palazzo e si accontenta di portare a casa qualche risultato o di fare da sparring partner alle polizie internazionali.
Il direttore o chi seguirà dovrebbe porre rimedio a questo stato di cose.
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