giovedì 16 ottobre 2014

Bandarfize




Nella lingua Araba non esistono le vocali.
Queste vengono ottenute accentando le consonanti.
Nella pratica comune poi, gli accenti vengono spesso omessi in quanto è facile intuire dal contesto generale quale sia la parola o quale suo significato si voglia intendere.
Quando si fa riferimento al profeta (in Arabo محمد ) la trasliterazione per idiomi occidentali fa si che il suo nome venga scritto come Muhammad.
Il fatto che su quella serie di account che sembrano essere dei veri e propri spammer sia scritto Muhammed può significare che sia stato tradotto attraverso un traduttore o che chi lo ha occidentalizzato non sia un Arabo puro o per lo meno un Arabo che conosce bene la lingua inglese o quella italiana.
Quella e è una storpiatura tipica di chi vive nel nord Europa o delle popolazioni del Maghreb .
Sulla e tra Mohammed e il messaggero inoltre, è stato posto un accento acuto mentre in italiano è corretto scriverla con l'accento grave

Dietro quei profili ci potrebbe essere l'Isis che ha un gran bisogno di Twitter ma anche di altri social media per le sue campagne mediatiche.
Per mandare fuori i loro messaggi fino all'estate scorsa si servivano di un app. venduta nel Google store chiamata The dawn of glad tidings che faceva da tramite tra il comando centrale e gli utenti per inviare messaggi di propaganda.
Si poteva arrivare a centinaia di migliaia.
Google ovviamente bloccò la vendita.
Quello di cui hanno bisogno gli addetti al marketing dell'Isis è una rete di computer che a propria insaputa spedisca messaggi che si diffondano grandemente ed in maniera veloce.
Quindi la soluzione ideale è una rete di bot.
Chiunque abbia messo gli occhi su quella serie di profili bandarfize che imperversa su Twitter avrà cliccato sul sito del sapiente Saudita che potrebbe essere a sua volta compromesso.
L'idea di base dovrebbe essere appunto una rete di bot o comunque una serie di profili Twitter che quando necessario si trasformano in un esercito presente nel maggior numero possibile di hashtag.
La parola Allah può fare da trampolino di lancio per altri algoritmi .
Se non ve ne sono in giro altre serie in altre lingue potrebbe trattarsi di una goliardata italiana o anche di un test visto che sembrano non essere attivi da agosto.
Potrebbe essere una tattica non necessariamente messa in atto da Isil ma per esempio dal dipartimento di stato americano o da qualche altro governo che sta disperatamente tentando di contrastare lo strapotere mediatico del gruppo terroristico iracheno.
Alla prossima ondata di tweet potrebbero rispondere con quegli account dormienti.
In ogni caso è bene che la questione sia analizzata oltre che dalla postale dalla nostra intelligence.
Conoscere chi c'è dietro questo tipo di profili può tornare utile per cercare di comprendere se l'Isil si sta ancora muovendo a tentoni attraverso un comando centralizzato di stampo qaedista che invia direttive generali o se inizia ad avere basi organizzate che agiscono di iniziativa all'interno dei Paesi occidentali.

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