giovedì 16 ottobre 2014
Ma de che
I giornalisti debenedettini hanno un concetto tutto loro del mestiere.
A me l'altro giorno li hanno spediti dopo due ore che avevo inoltrato la richiesta.
100mb suddivisi in dieci invii pari a 1922 pagine.
Magari è stata una circostanza fortunata.
In genere impiegano qualche giorno. Non di più.
Si tratta di documenti delicati.
Ovvio che si debbano fornire credenziali e impegnarsi a non usarli in maniera illegittima.
E' questione di pochi secondi .
Bisogna barrare un paio di caselle, fornire le generalità e caricare una copia del documento.
Sito non sicuro che mette a rischio di furto di identità ?
E' lo stesso rischio al quale si è esposti sugli archivi online di leggendarie biblioteche inglesi ed americane.
Difficoltà a barcamenarsi tra i documenti ?
Parliamo di una mole immensa di materiale catalogato al meglio.
Io lo scarico regolarmente appena disponibile perchè mi interessa il modus operandi di sismi e sisde.
Immagino che in linea di massima chi accede a quei documenti lo faccia perchè ha un minimo di conoscenza dei fatti e della storia.
Wired ha scritto un articolo sull'ultimo aggiornamento a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione.
In questo Paese nulla funziona.
Per una volta che c'è qualcosa di valido cerchiamo di non distruggerlo giusto per il gusto riempire una pagina web.
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