giovedì 25 settembre 2014

Recinti

(ANSA) - ROMA, 25 SET - Una bambina di 3 anni è morta dopo essere stata azzannata dal suo cane, un pastore tedesco, ieri sera a Fiano Romano, in provincia di Roma. La bimba è stata morsa al collo, sulle braccia e sulla testa. Portata in gravissime condizioni all'ospedale Sant'Andrea in arresto cardiocircolatorio, è morta nella notte. Sul posto i carabinieri. Approfittando di un attimo di distrazione del genitore, si era avvicinata al recinto dove c'era il pastore tedesco di 9 anni che l'ha aggredita.

Dispiace leggere di questa tragedia .
Però bisogna rilevare che la casistica di famigliari azzannati dal proprio cane si infittisce sempre più.
E di solito quelli ad essere maggiormente colpiti sono i bambini e gli anziani.
Giorni fa leggevo di un cane preso in adozione dal canile con un'indole molto docile ma che ha aggredito la madre della padrona di casa mentre gli portava da mangiare.

Un cane che ha vissuto con un nucleo di persone per un determinato periodo di tempo oppure che si è appena insediato in un nuovo ambiente, giunge dopo un percorso più o meno breve ad identificare la famiglia come una tribù di cui lui è parte.
E in una tribù ogni componente ha un suo ruolo che il cane cristallizza.
La consegna del pasto poi è una sorta di rituale.
Meglio se è svolto dalla stessa persona.

Un bambino e una persona anziana in fondo sono sempre degli estranei a quello che il cane ha individuato come il tessuto essenziale della famiglia ovvero il padre, la madre e i figli adolescenti.
I nonni e i bimbi piccoli per quanto possano avere conquistato familiarità con il cane, grande o cucciolo che sia, vengono sempre percepiti come "alieni" perchè stanno ai margini.
Il loro ruolo e la loro presenza non sono ancora ben definiti.
Quindi anche un gesto o una parola espressi in un certo modo possono essere recepiti dal cane come ostili.
Di lì lo scatto che non è repentino o casuale ma maturato nel tempo.
L'animale sa che il bimbo o una nonna sono dei potenziali nemici e finchè non si presenta l'occasione non manifestano particolare aggressività.
Oppure lo fanno ma in maniera non facile da individuare.
Quando viene superato da questi estranei quello che loro considerano un loro recinto non solo territoriale ma anche mentale, allora attaccano.

Se fossi in procinto di mettere al mondo un figlio o di accogliere un genitore per un determinato periodo di tempo a casa mia, mi libererei del cane.
Se ne può prendere uno quando i bimbi hanno raggiunto i 7-8 anni di età stando attenti a scegliere una razza con un buon carattere.
Paradossalmente un bulldog o un boxer sono ideali per i bimbi più di un chihuahua perchè hanno un'indole particolarmente affettuosa e portata per la vita di famiglia.
Bisogna però integrarlo bene e soprattutto insegnare ai figli che un cane non è un giocattolo qualsiasi.
In generale credo che in Italia manchi una vera cultura dell'animale.
Siamo tutti animalisti sulla carta ma convivere con un cane richiede una certa preparazione.

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