martedì 23 settembre 2014

Perdere il calesse

Gli episodi sono tre. Nel primo si contestava il fatto che l’uomo, in sella a una moto, avrebbe accostato una Opel Corsa condotta dal «rivale» facendo impennate e colpendo il mezzo con calci e pugni in modo da provocare la rottura di un fascione del parafango anteriore costringendo la «vittima» ad accostare la macchina. Nella stessa occasione l’imputato ha minacciato un male ingiusto con più telefonate alla parte civile pronunciando frasi di questo tenore: «Ti impicco, ti gonfio, ti meno, ti ammazzo». Tre giorni dopo, però, c’è stato un pestaggio in piena regola. Infatti all’imputato, persona già nota in questura, è stato contestato di aver fatto cadere dal motorino l’uomo, parte civile, colpendolo poi con pugni e calci provocando lesioni personali che hanno comportato l’impossibilità di lavorare per poco meno di due mesi. Per cui si sono concretizzate le accuse di lesioni, tentata violenza privata e minacce continuate.
calesse

Scoprire un tradimento non è difficile.
Ci sono tanti segnali e anche non segnali.
Se è l'uomo ad essere colpevole poi diventa tutto più facile.
Basta lasciarlo parlare.
Io una volta lo scoprii a migliaia di chilometri di distanza.
Lui non era nemmeno molto furbo.
Confessò dopo un'ora di chat.
Difficile picchiare la rivale. Troppo lontana.
E comunque non l'avrei fatto.
Il tradimento è un concorso di colpa.

A distanza di anni non ho ancora capito se il problema è mio o dell'amore in se.
Non ci prendiamo.
Io e i sentimenti non siamo fatti l'uno per l'altra.

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