A catalizzare l’attenzione dei pm è la profonda consapevolezza dimostrata da Lorusso su fatti di cronaca giudiziaria (come lo stesso Protocollo Farfalla), la conoscenza d’informazioni note soltanto agli stessi pm della procura e la spiccata capacità nell’utilizzo dei codici cifrati: caratteristiche che per un detenuto in regime di 41 bis sono più uniche che rare.
ilfatto
Rarità da verificare.
Non è inusuale che, come accadde ad esempio in Somalia, appunti ad uso interno scritti a mano e poi battuti a macchina, manchino addirittura della firma del redattore.
Nel corso dell'inchiesta sulla morte della giornalista italiana e dell'operatore ci fu un intenso carteggio tra Sisde e procura di Roma per risalire al nome dell'ufficiale che all'epoca aveva emesso una nota sulla situazione che c'era in quei giorni a Mogadiscio.
E in un primo tempo non lo avevano nemmeno individuato probabilmente perchè faceva parte dell'Unosom.
In quel caso interrogarlo era importante perchè nella minuta c'erano parecchie righe dedicate alla vicenda Alpi-Hrovatin che invece nella versione finale erano state eliminate e la procura non si accontentava della spiegazione data dal direttore del servizio
Per scambi del genere bisogna che siano indicati almeno il protocollo e la divisione di riferimento.
In un documento come quello redatto in occasione del protocollo farfalla ci si aspetterebbe di vedere anche qualche nome.
Sennò come si fa a sapere chi è autorizzato all'interno dei due organismi (carcere e servizi) ad accedere e a permettere l'accesso ai detenuti ?
E a questo punto se si trattava di un accordo fuori legge e di cui erano a conoscenza pochi a che pro redigere un foglio del genere ?
A far aprire la porta alle guardie ?
Se una cosa è segreta non la si scrive su un foglio che alla fine non ha alcun valore.



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