Ha governato la scuola in momenti difficili e ricchi di contestazione.
repubblica
Era una donna tutta di un pezzo.
Quando lei era ministro la scuola era scuola.
Non come adesso che passano le ore tra cineforum e chiacchierate con la polizia.
Però era troppo dura.
Con lei non c'era dialogo.
Più scioperavamo più lei non ci degnava d'attenzione.
E così erano i professori della sua epoca.
Quelli che mi toglievano due punti dal voto perchè usavo un linguaggio troppo giornalistico o che mi rifilavano un sette in condotta al primo quadrimestre per uno sciopero ricordandomi che se fosse stato confermato al secondo, la bocciatura era l'unica alternativa.
Se avesse ceduto ogni tanto, forse ci sarebbero meno problemi nella scuola di oggi.
Ma decisamente non c'è confronto con le ministre attuali senza arte nè parte.
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