giovedì 4 settembre 2014

Tulla

«Ho agito in buona fede, con la presunzione di salvare il mondo, ma sono cosciente di avere contravvenuto gravemente alle regole di comportamento della categoria dei giornalisti», ha detto Farina all’Ansa. «Sono molto contento proprio dell’unanimità della decisione – ha aggiunto l’ex vice direttore di Libero – perché, pur essendo convinto di non avere ricevuto regali, so bene che in questa Italia è rarissimo che prevalga il senso di giustizia e di diritto al di là degli schieramenti politici e per questo ringrazio di cuore i colleghi che questa mattina hanno preso la decisione».
lettera35


Leggevo un suo pezzo qualche giorno fa sulla situazione irachena e non era granchè come argomenti nè come prosa .
Non mi meraviglia che quei servizi l'abbiano scelto per certi compiti.
Che poi in fondo era tutto il sistema che era marcio.
Il problema non è tanto che un giornalista abbia collaborato con i servizi ma che quei servizi per come ce l'hanno raccontato, non facevano gli interessi del Paese bensì quelli di pochi.
Qualcosa è cambiato nell'Italia di oggi ?
Mi pare di no.
Io non trovo un giornale che dia una notizia completamente vera o che stimoli ad un ragionamento onesto.
E allora teniamoci betulla, cedro, pino e anche tortellino.
A proposito ma ndo sta ? gliela danno sta nomina ?

Comunque se entrassi nei servizi sceglierei anch'io un nome di tenore culinario : agente shawarma.
Non c'è cibo migliore del chicken shawarma.
Impagabile la faccia del venditore in Oman quando gli chiedevo shawarma no salads che io con le verdure non mi trovo tanto d'accordo.
Chiedere uno shawarma senza verdure è sacrilegio.

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