Si è tolta la vita a 22 anni impiccandosi a un albero, dopo aver litigato con il fidanzato e aver pronunciato al telefono la frase: «Mi avrai sulla coscienza».
È accaduto a Nociglia, nel Salento, dove una ragazza del posto si è uccisa utilizzando la tracolla della borsetta come cappio, in una zona di campagna del territorio di San Cassiano alla periferia del paese.
lettera43
A voler ragionare con i parametri dei sostenitori del femminicidio, qui siamo in presenza di un femminicidio al contrario o indotto.
Credo che a tutti abbia fatto impressione l'omicidio-suicidio dei due ragazzi di Milano.
Siamo rimasti colpiti dalla rabbia di lui espressa nella lettera di addio.
Ma in fondo chi di noi alla fine di una storia d'amore non ha mai desiderato che l'ex soffrisse così tanto da capire il male che ci ha fatto ?
Quello che spaventa di queste storie non è tanto la logica perversa quanto la violenza con la quale si chiudono.
Possibile che non siamo capaci di esprimere a parole il disagio che si crea con l'altro, che non riusciamo a far capire all'amato che non è quello il modo in cui vorremmo essere amati e che desideriamo qualcosa di differente ?
Perchè l'unico modo in cui ci esprimiamo è il dolore provocato a noi stessi ed agli altri e vede la morte come passaggio obbligato ?
Ciò che preoccupa ancor di più è che si tratta sempre di giovani, persone cioè che dovrebbero andare incontro alla vita e non sbatterle la porta in faccia.
Che Dio lenisca il dolore dei loro cari.
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