mercoledì 3 settembre 2014

Aspetti alitaly

Meno chiari sono due aspetti. Il primo: a differenza dei video di dieci anni orsono, che erano vera e propria pornografia della morte, in questo caso i registi del terrore hanno scelto di mettere in primo piano la parte "politica", limitandosi a far intravedere i primi istanti della decapitazione, per poi passare direttamente a mostrare il risultato finale. Perché? Nella strategia di Isil è funzionale non solo mostrare la morte, ma anche mostrare la sofferenza e la crudeltà con cui si muore. E allora come mai sfumare quella parte?

Il secondo è il ruolo degli sventurati giornalisti. I quali inginocchiati nel deserto ma microfonati al pari di qualsiasi ospite di una trasmissione televisiva, si prestano a farsi interpreti della propaganda jihadista pochi istanti prima di essere sgozzati. Perché? Chi con il coltello del boia intorno alla gola, quando ormai tutto è perduto si presterebbe a recitare così compitamente il ruolo di accusatore di Obama? 
gianni cipriani globalist


La risposta al primo quesito sta nel target a cui è destinato il video che non è la sola amministrazione di Obama o il pubblico occidentale in generale, ma soprattutto i musulmani nel mondo potenziali futuri cittadini di as sham.
E bisogna considerare anche le differenze sostanziali con al qaeda.
Isil e i suoi seguaci sono musulmani fai da te e un pò bamboccioni.
Copiano e incollano i versi coranici tradotti in inglese sui social, invitano le famiglie e le persone con professionalità specifiche a trasferirsi in massa nello stato Islamico e mostrano foto bellissime di un Iraq in cui tutto è sotto controllo e la vita di tutti i giorni è normale.
Se da un lato quel video deve trasmettere terrore all'occidente, dall'altro deve essere un terrore pulito e facile da diffondere.
Ecco perchè l'esecuzione di Foley era stata montata senza sangue.
In quella di Sotloff il sangue c'era a causa dei dubbi sorti dopo la trasmissione.
Insomma per farla breve Isil deve fare presa sulla sedicenne Inglese in procinto di partire dopo una vita  passata tra gli agi nel salotto con mamma e papà.
Bin laden e Dokka Umarov dovevano invece impressionare una massa di disperati abituati a vivere tra il deserto yemenita e le montagne del caucaso.
Gente cresciuta a pane e kalashnikov.
Il sangue era funzionale al messaggio.

Per rispondere alla seconda domanda bisognerebbe sapere esattamente quando tutti i soggetti sono stati uccisi.
Non è detto che l'ordine temporale sia così come lo immaginiamo.
Potrebbero essere stati uccisi tutti assieme ovvero in sequenza.
Magari è stato detto loro che se avessero recitato bene quanto raccomandato, avrebbero salvato la vita del successivo oppure sono stati sedati.
Può essere anche stato detto loro che non sarebbero stati uccisi immediatamente e quindi c'era una speranza che obbedendo avrebbero avuto salva la vita.

Questa è la nuova immagine dei bamboccioni sanguinari di Isil ma è solo la superficie.
Mentre perdiamo tempo a costruire il loro profilo i terroristi veri scafati da anni di Afghanistan e Cecenia, fanno il lavoro sporco.
Sono loro che dobbiamo inseguire e disarmare.


Alitali si è imbarcato per la Siria, con un biglietto di sola andata.
panorama

Si sente puzza di bufala.
Probabilmente è qualcuno che approfitta della situazione per beccare lavoro.

Ma se il racconto fosse vero non si capisce come pur trattandosi di un anno fa, un cittadino del maghreb senza biglietto di ritorno e con volo pressochè diretto sia riuscito a farla franca.
E non ci dice come ha preso contatti con l'Isis e se aveva un gruppo di supporto qui in Italia.
Non convince anche la storia del cellulare.
Leggenda narra che bin laden usasse un telefono satellitare ma solo al venerdì giorno di preghiera per chiamare la madre .
Saliva su una montagna per parlare con lei.
Oggi quelli che combattono in Siria hanno notevoli problemi di rete ma usano spesso i messenger crittati.

Nessun commento:

Posta un commento