The militant who appeared on the Foley video, who called himself John and is believed to be from London was said to be the main rebel negotiator during talks earlier this year
One former hostage, who was held for a year in Raqqa, told the Guardian the British executioner is intelligent, educated and a devout believer in radical Islamic teachings. The three UK-born militants were referred to as "the Beatles" by fellow hostages because of their nationality, the former captive added.
"He probably has a foreign language background but it sounds like multicultural London English, which is people from all kinds of backgrounds who mix in the East End, a new kind of cockney," guardian
Anche un musulmano moderato a furia di sentirsi incalzato dall’Occidente diventa un estremista. massimo fini via dago
Brillante analisi di Massimo Fini che però dimentica le responsabilità individuali degli stessi musulmani e quelle dei governi occidentali sul loro suolo.
Se un giovane musulmano Europeo vede se stesso e la propria religione in contrasto con il Paese in cui è nato o che lo ospita, il fallimento è su entrambi i fronti.
E la religione è solo una scusa.
Non stupisce che l'uomo che ha ucciso Foley e che sembra essere il leader di una cella britannica dedita anche ad altre trattative sia stato scelto per questa esecuzione a metà tra lo spettacolo e il messaggio all'Occidente.
E' uno schema ormai ben collaudato.
I giovani occidentali sono mandati in prima linea come trofei e fanno da personaggi immagine per l'Isis.
Quello che è strano se è vero il racconto dell'ostaggio, è che questo giovanotto descritto come un radicale, si lasci chiamare John ovvero con quello che è presumibilmente il nome di battesimo se si tratta di un convertito o con un nome assunto in Inghilterra se è un cittadino di seconda o terza generazione.
In ogni caso quello che caratterizza questi giovani è un enorme disprezzo per il proprio background occidentale, disprezzo che di solito viene trasmesso soprattutto dai musulmani arabi.
E' anche strano che apparentemente lui e il suo gruppo non abbiano mostrato fastidio per essere stati definiti Beatles dagli interlocutori all'epoca tenuti come ostaggi.
Che sia intelligente e ben educato rientra nel profilo del militante occidentale, ma suona strano che uno che non dovrebbe risultare molto integrato in patria poi lo sembri in terra d'Islam.
O come si sospetta, e nessuno ha ancora afferrrato le differenze ideologiche con il pseudo salafismo di stampo qaedista, siamo in presenza di semplici tagliatesta, oppure ci sono dei mercenari in giro.
Il che spiegherebbe come un gruppetto di diecimila uomini tiene sotto scacco il globo.
Nessun commento:
Posta un commento