venerdì 22 agosto 2014

Hip hop John



Sarebbe costituita da quattro persone secondo la stampa inglese, la rosa da cui l'intelligence sta cercando di estrarre quello che verosimilmente sarebbe il famigerato John ovvero l'assassino del giornalista americano Foley.
Due di questi sono già stati sotto processo per il rapimento di alcuni ostaggi in Siria ma sono stati giudicati innocenti perchè il fotografo che era tra le vittime , non è stato in grado di fornire evidenze chiare.
Tra loro c'è un medico che si difese dicendo di essere andato solo per curare i feriti.
Il terzo sarebbe un piccolo delinquente passato alla jihad dopo la conversione.

Quello che in foto somiglia di più al boia è Abdel Majed Abdel Bari 23enne rapper di origini egiziane nato e cresciuto a londra.
Gli agenti dell'MI5 non si sbilanciano, ma da corporatura, sguardo  e profilo sembrerebbe essere lui.
Lo abbiamo già incontrato in una foto postata sul suo account Twitter con in mano una testa di un'altra vittima.






Abdel Majed è figlio di un personaggio altrettanto famoso.
Suo padre Adel a metà degli anni ottanta entrava ed usciva torturato nelle prigioni di Mubarak poichè apparteneva a quel gruppo di persone che si opponevano al regime.
Fu sottoposto ad elettroshock e botte.
Quell'esperienza lo spinse a battersi per i diritti umani. Collaborava attivamente con amnesty.
Si trasferì in America e di lì in Inghilterra .
Nel 1990 ottenne il visto come rifugiato e fece arrivare la famiglia dall'Egitto.
Abdel Majed ha circa 24 anni quindi è nato a londra o ci è arrivato piccolissimo.






All'indomani degli attentati alle ambasciate americane in kenya e tanzania la polizia britannica arrestò Adel ma a processo non risultò alcun coinvolgimento diretto.
Gli Americani invece erano convinti che fosse tra i colpevoli e ne chiesero l'estradizione.
Fu una battaglia che durò dieci lunghi anni nel corso dei quali il padre di Abdel Majed fu mosso da una prigione all'altra in Inghilterra.
E alla fine nel 2012 l'estradizione fu concessa così fu trasferito in America.

Abdel è cresciuto in questo clima.
Finì per fare musica diventando un rapper abbastanza conosciuto nel giro londinese e faceva uso di droghe.
Come tanti sbandati trovò rifugio nell'Islam radicale predicato da Anjem Choudary, altro britannico di seconda generazione impegnato in una crociata anti-occidentale.

E' ovvio che le sue azioni non possono avere giustificazione.
Ma circoscrivere il problema dell'Isil e Isis a dei semplici fanatici sanguinari non aiuterà a risolverlo così come non si è risolto il problema al qaeda.
La genesi dell'Isil risale al clima di odio costruito da Saddam Hussein e da quanti lo hanno sostenuto anche qui in occidente.
E' proseguita con la guerra del golfo e le rendition.
Va avanti con le politiche sociali sbagliate.
Siamo tutti complici : cittadini, politici, giornalisti.
Quei giornalisti che continuano a trattare Di Battista e Massimo Fini come mentecatti dovrebbero passarsi una mano sulla coscienza se ce l'hanno.
Adesso fanno i fighetti spiegandoci che cos'è l'Isis e hanno scoperto il lavoro di Lorenzo Vidino sui jihadisti autoctoni.
Invece di starsene in redazione a scopiazzare i giornali stranieri o a fare i finti inviati di guerra, iniziassero a studiare un pò di politica internazionale.
Sempre meglio che istigare all'odio i propri lettori.










Nessun commento:

Posta un commento