domenica 22 giugno 2014

Altrove



Poi magari nonno Pansanelli gli spiega la differenza tra segnalazione e denuncia.

Le dichiarazioni del prefetto, che non è nuovo a ragionamenti un pò bizzarri, sono effettivamente molto gravi.
Secondo me però è stato rimosso per mettere una pezza al ricordo dell'uscita rambesca di Alfano sul presunto killer di Brembate.
Uno bene o male si doveva dimettere.
E' toccato a lui.

Il prefetto ha detto una cosa che molti pensano e che non è del tutto fuori dal mondo.
Ma appartiene ad un'epoca precedente.
Quando eravamo ragazzi noi, la vita non era così complessa e variegata.
Non c'era internet, la modernità, la libertà.
Ci si vedeva con gli amici in parrocchia e in pizzeria.
Ci si telefonava dall'apparecchio di casa, quando non c'era il lucchetto.
E se ci si innamorava, ci si scriveva su fogli di carta.
Insomma la cosiddetta tanto vituperata famiglia tradizionale la faceva da padrone.
Era difficile per un genitore non accorgersi che il figlio si drogasse o che stesse passando un periodo strano.
Aveva a disposizione tutti i mezzi per cogliere i segnali ed indagare con metodi classici.
Oggi la vita si è complicata..
Ci sono nuove mode, nuovi linguaggi e ambienti che i ragazzi praticano.
Le vie di accesso si sono moltiplicate.
I genitori non possono o non vogliono stare dietro a tutto.
Quindi non gli si può affibbiare un concorso di colpa.

Però tutti hanno diritto a sbagliare.
Adesso un posto, anche altrove, bisogno trovarglielo al prefetto.




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