giovedì 19 giugno 2014

Accanimento

Sulla vicenda interviene il Garante della privacy per richiamare i media e per metterli in guardia sull'accanimento informativo. L'autorità richiama i media "al massimo rispetto" dell'essenzialità della notizia e sottolinea che neanche l'interesse pubblico legittima l'accanimento sugli "aspetti più intimi della persona tale da determinare irreparabili danni nella vita familiare e di relazione".
 repubblica milano


Non sono solo i media.
E' tutto il sistema che sta mostrando quanto inconsistente sia il nostro Paese.
Giornali e televisioni si comportano di conseguenza.
Se politici e inquirenti mostrassero un atteggiamento più responsabile, i media seguirebbero l'esempio.

E' interessante l'atteggiamento assunto dal presunto assassino.
Gli investigatori all'apparenza hanno due indizi o prove schiaccianti :
un dna e la cella telefonica.
Tutti elementi raccolti grazie alla tecnologia.
Di investigazione pura c'è poco e non potrebbe essere altrimenti, visto tutto il tempo che è passato.
Senza circostanze o testimonianze che cristallizzino in maniera logica tutto il resto, la criminalistica rimane una scienza buona per scrivere libri.
Bossetti tutto ciò lo ha capito e non si arrende.
Sarà interessante vedere se e come riescono a farlo crollare.
Ci vorrebbe il professor De Tormentis.

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