molto evidente" di abusi o tentati abusi su minori. "Aveva offerto del denaro ai bambini
"Lo abbiamo visto nel resort e ci siamo subito allarmate, perché era un uomo straniero, con tre bambini filippini, che chiaramente non avevano alcuna relazione con lui"
"Lavoriamo con i bambini"
"Abbiamo pensato che non fosse un normale nucleo familiare, lo abbiamo subito denunciato all'amministrazione del resort affinché chiamasse la polizia per indagare, ma non lo hanno fatto subito".
"Un paio d'ore dopo li abbiamo visti di nuovo e allora ho avuto la possibilità di rivolgermi a uno dei bambini. Che rapporto hai con quest'uomo, gli ho chiesto. E il bambino mi ha risposto, è il mio 'daddy'. Il termine usato mi ha insospettito, perché non necessariamente significava papà, poteva avere un connotato....".
Poi il bambino è corso via.
adnkronos
Già sospeso dalla Farnesina.
Ogni settore in questo Paese ha le sue norme.
Poliziotti in servizio fino all'ultimo grado di giudizio e Ambasciatori tagliati fuori prima che si svolga la prima udienza.
Il problema è che quello dell'Ambasciatore Bosio è un caso che scotta :
accusa di pedofilia per di più fuori dalla sede in cui lui era operativo.
Conosco perfettamente sia lo stile di vita dei Paesi Asiatici che i profili dei pedofili.
Stando alle notizie che arrivano dalle Filippine, ci sta tutto che il dott. Bosio sia colpevole, così come che egli sia innocente.
Tutto quello che l'Ambasciatore avrebbe fatto secondo questa avvocatessa Australiana che lavora in una organizzazione per i diritti dell'infanzia,, è perfettamente compatibile con lo stile di vita di quelle zone.
Aiutare dei bambini di strada, portarseli a casa, fargli il bagno e poi dargli dei soldi, è cosa usuale.
La povertà che c'è in quei Paesi è qualcosa che qui nemmeno possiamo immaginare.
Però un diplomatico, anche se di base in Turkmenistan, dovrebbe conoscere o almeno immaginare che in un Paese come le Filippine dove le leggi sono ferree per sradicare il turismo sessuale, certi comportamenti erano inopportuni.
E d'altra parte il resoconto di amici e parenti, di un uomo molto buono e impegnato nel sociale, specie con i bimbi, ben si adatta al classico profilo del pedofilo.
A me però non torna la testimonianza della Scerri, tipica rappresentante delle onlus che si occupano dei diritti dei bambini.
Ignorante e arrogante.
E le ong macinano soldi proprio grazie a questo tipo di vicende.
Bisogna cominciare da lei.
Quando un caso è controverso, bisogna indagare sull'accusatore.
Prima regola dell'investigatore de noantri.
Speriamo che almeno la stampa Italiana continui a seguire questa storia.
Quando si è all'estero e si ha un ministero incompetente come l'attuale, l'unica speranza per l'Italiano in difficoltà, è che si faccia rumore sui media.
L'udienza è fissata al 30 Aprile.
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