sabato 1 febbraio 2014

Uno

“Carissimi Sbirri di merda, a voi tutti e al vostro capo di sindacato fascistone, siete dei grandi bastardi, ricchioni e cornuti. Sapete fare le prepotenze alle persone indifese, fanno bene a napoli dove vi mettono la canna della pistola in bocca e vi fanno saltare il cervello, VERRA' IL GIORNO CHE VERREMO A PRENDERVI A CASA UNO AD UNO”. 
“Questo splendido esempio di stile inviato alla nostra Segreteria Nazionale lo dobbiamo, nella pratica, al non meglio noto signor Marco Rossi [mailto:pitti12@yahoo.it] ma, questo come centinaia di altri esempi di minacce, ingiurie, e quant’altro, di fatto sono il frutto di insistenti attività che producono solo indiscriminate criminalizzazioni, irresponsabili atteggiamenti persecutori di chi cerca solo vendetta invece che pace e, trincerandosi dietro al dolore del lutto cui si deve tutto il rispetto possibile, pretende però di poter negare agli altri quegli stessi diritti cui si è appellato per cercare verità e giustizia”.
coisp l'aquila

Oh Fra, lo trovi su Feisbuk digitando la mail.
Tale Maurizio.

Fascistoni mi pare esagerato.
Leggevo da qualche parte che Maccari sarebbe stato simpatizzante di AN, che era espressione di quelli che giocavano a fare i fascisti.
Quello che non passa della difesa del Coisp, e che agita le folle, è che loro non contestano la sentenza finale, che ci starebbe benissimo, quanto l'applicazione.

E' una battaglia persa, in un Paese che se ne frega dell'etica e della legalità.
Poi la legalità ormai la polizia la insegna solo agli under 18, ignorando noi adulti.
Quindi siamo praticamente autorizzati a non riconoscerne i concetti base.

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