meglio pensarci prima a certe cose, se si ha una reputazione da difendere. La minaccia - concludono gli investigatori - a volte si avvera, a volte no.
carlino rimini
Deve essere l'aria di Rimini.
Da vent'anni a questa parte, gli investigatori di quella zona mi sono invisi.
Dato che il carlino pubblica una versione estesa delle perle di saggezza della polizia postale, stavolta faccio un commento serio.
Per chiudere l'anno in bellezza.
Immagino che l'obiettivo principale della polpost, vista la difficoltà per la rogatoria dopo aver scovato l'ip e il server, sia quello, di scoraggiare la denuncia, e quindi la caduta in trappola.
Tecnicamente, chi ha un rapporto affettivo stabile e un vasto giro di relazioni sociali, è una persona ad alto rischio.
Un eventuale ricatto, lo espone ad un danno concreto e maggiore.
Questo ragionamento sarebbe valido, se il ricattatore si ponesse il problema.
Ma se il poliziotto che ha elaborato questa teoria (sei fortunato che non hanno pubblicato il nominativo, sennò Dario Ginefra ti avrebbe dato dello xenofobo) se ne stesse un pò online a parlare con le vittime, saprebbe che il ricattatore, certi calcoli non li fa.
Sfigato o meno, porta a termine il piano.
I masturbantes virtuali di professione, sono un bancomat pronto all'uso.
A volte 500, altre mille e più, ci cascano sempre e comunque.
A volte si avvera, a volte no.
Come i sogni.
Il più delle volte si avvera, a meno che non si tratti dello scherzo di qualche amico.
E' inutile creare illusioni.
Nel periodo festivo poi, i casi aumentano.
In generale, visto che la polpost si pone sempre come surrogato della famiglia o della parrocchia, è bene dare consigli validi.
Bisogna pensare bene prima, sempre a tutto, non solo a certe cose.
E bisogna pensarci indipendentemente dalla reputazione.
Perchè poi gli errori si scontano sulla propria pelle.
Posso garantire al poliziotto postale, che anche uno che è single, solo e senza reputazione, soffre come una bestia per gli errori che fa.
Happy old year.
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