venerdì 8 novembre 2013

Sweetie Lee

"Whilst Interpol recognises the important role of NGOs in child protection, it is important that any criminal investigations should only be undertaken by law enforcement professionals," the statement said. "This ensures that enquiries are conducted by individuals specifically trained in investigating these types of crime and that any evidence gathered is in accordance with national legislation and can therefore be submitted to the courts."
yahoo news


«Non mi piaceva il mondo delle associazioni legate alla pedoflia. C’è chi, in realtà, fa business. Altre sono addirittura gestite da pedofli mascherati». È un’accusa grave. «Non è il modo migliore per occuparti di quello che morbosamente ti piace fngendo di fare del bene?». 
vanity fair

E' difficile capire effettivamente quali e quante siano nel mondo, le organizzazioni che si occupano di problemi dei bambini, a che livello si spinga il loro coinvolgimento e quanta voce in capitolo abbiano le polizie e i governi, sui compiti che queste svolgono.
La storia di Sweetie è abbastanza emblematica.

I primi resoconti della stampa Olandese, puntualmente ripresi e riassunti dai nostri media, parlavano di un'operazione nata dalla collaborazione tra Interpol e Terres des hommes.
E il direttore della ong, pontificava sul fenomeno.

Abbiamo imparato da Anonymous, che una sting operation legale in materia di pedopornografia, non è poi così difficile da realizzare.
Basta entrare in un forum con un nick ambiguo, e i pedofili iniziano l'approccio.
Però il fatto che l'Interpol abbia sentito il bisogno di emettere un comunicato in tal senso, spinge a chiedersi se queste organizzazioni hanno dei limiti operativi e vengono controllate dalla polizia, oppure cercano le evidenze a modo loro, e poi gli investigatori ci mettono una pezza, ricostruendo un'inchiesta sul modello della parallel construction.

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