Grazie a kelebek, che è sempre attento a queste problematiche .
“Dio prendi il mio sangue come vuoi e disperdi il mio corpo per il tuo disegno come vuoi. Amen!”
“Sono al mio ultimo punto Sceicco!”
“Possa Dio sparpagliare i nostri corpi per la sua causa…..voglio che le mie carni vadano in pezzi! … Voglio che la mia carne vada in pezzi!”ilfatto
Come ho detto molte volte, e non per criticare la polizia o i magistrati, quanto per aiutarli, credo che il problema principale che loro incontrano, quando devono analizzare intercettazioni e comportamenti di persone e gruppi sospetti, stia nel fatto che non conoscono l'Islam, la cultura Araba e le problematiche che un migrante con un certo background incontra quando viene in Italia .
Il materiale raccolto deve essere valutato nel contesto .
Quelle frasi, per quanto dure possano sembrare ad un non Musulmano, sono semplici suppliche (dua) a Dio, che non implicano necessariamente azioni terroristiche .
La morte da dedicare a Dio, è il più grande desiderio di un Musulmano .
Insisto nel dire, che a Digos e Ros, e ai magistrati che li dirigono, mancano le basi per capire il terrorismo di matrice Islamica, e per valutare anche le dichiarazioni dei pentiti .
So che ci sono spesso corsi e scambi con l'FBI, però questi poi devono essere usati nell'ottica del terrorismo di casa nostra.
La questione è molto delicata, perchè va ad incidere sulle coscienze dei Musulmani, che sono la maggior risorsa da utilizzare nella lotta al terrorismo, cosa che in Italia non viene fatta .
Quando il Musulmano, convertito o migrante che sia, capisce che lo Stato non è un avversario per il suo essere religioso, ma un prezioso alleato e parte della propria cultura, convincerà anche lui gli altri di ciò .
Questo tipo di operazioni che spesso a dibattimento si riducono ad un nulla di fatto, non aiutano, perchè non se ne capisce la logica, e servono ad incrementare sempre più la dicotomia religione/stato .
Rafforzano la percezione sbagliata, che alcuni Musulmani hanno, di uno stato nemico della propria religione e quindi del proprio essere cittadino .
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