martedì 30 aprile 2013

Risate

La cellula islamica incitava infatti alla jihad e agli attentati suicidi in occidente e nelle zone di guerra.
Secondo le indagini gli appartenenti alla cellula avevano dei rapporti molto stretti con personaggi importanti del terrorismo internazionale e in diverse occasioni avevano mostrato un acceso antisemitismo e una avversione per i paesi ‘infedeli’ tra cui gli Stati Uniti e l’Italia. 
Le indagini hanno permesso di accertare una diffusa attività di proselitismo e indottrinamento verso in nuovi affiliati che veniva svolta anche con documenti audio e video che esortavano a compiere azioni suicide.
Da alcune intercettazioni telefoniche, infatti, emerge che gli indagati esultarono per la distruzione di numerose chiese nel terremoto avvenuto nel 2009 in Abruzzo. 
In quella circostanza, inoltre, gli indagati criticavano aspramente perché inopportuno il proposito della comunità musulmana residente in Italia di contribuire agli aiuti per i terremotati, con i fondi raccolti per il sostegno della comune causa islamica.
La cellula terroristica islamica che aveva base ad Andria organizzava anche campi di addestramento sull’Etna, per preparare gli adepti ad azioni di terrorismo internazionale in zone di crisi. 
Nel call center si cercavano sul web video dimostrativi pubblicati nei forum jiadisti attraverso i quali gli aspiranti ‘martiri’ della guerra santa imparavano a confezionare ordigni esplosivi e a usare armi da fuoco e venivano reclutati nuovi volontari da avviare dai campi di battaglia in Afghanistan, Yemen, Iraq e Cecenia. Il gruppo sosteneva le proprie attività attraverso una raccolta fondi fatta in rete e secondo canali tradizionali.blitzquotidiano

Stamattina, ai primi lanci di agenzia, mi sono fatta una ricerchetta sul web, e ho scoperto che il pubblico ministero che ha coordinato le indagini, è dedito da anni alla lotta al terrorismo transnazionale .
E l'operazione è stata guidata dai Ros, che checchè ne dica il dott. Di Matteo, la criminalità l'hanno sempre combattuta sul serio .

Seguendo con costanza le investigazioni di FBI e FSB, in materia di terrorismo di matrice Islamica, quando leggo di quelle degli investigatori Italiani, rimango abbastanza perplessa, perchè non capisco se sono le nostre leggi ad essere estremamente dure, o i nostri magistrati e forze dell'ordine a non capirne granchè di terrorismo .

Qui c'è poco e niente di terrorismo effettivo .
Mi pare di intuire dall'articolo che nemmeno siano state approntate delle sting operations, del tipo di quelle che fa l'FBI quando offre armi ed esplosivi allo studentello Islamico sfigato di turno, per vedere se veramente si vada oltre l'istigazione .
Gli unici due punti critici sarebbero i contatti con gruppi esteri, e l'invio di jihadisti in zone di guerra .
Ma anche questi sono abbastanza aleatori .
Non vorrei che al solito si finisse come le operazioni sugli imam di Cosenza e Caserta .
Istigazione e odio razziale sono una cosa .
Di risate e incitamenti alla jihad, o di anti-Americanismo, è pieno Facebook .
Il terrorismo è ben altro .
Di questo passo si compromette la vera lotta al terrorismo .

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