(AGENPARL) - Roma, 18 ott - "Rimuovere lo spot promozionale e oscurare il sito squillogame". E' quanto dichiara la senatrice dell'Api Emanuela Baio intervenendo in Aula. "La Polizia Postale deve intervenire tempestivamente - spiega Baio - per bloccare lo spot e oscurare il sito che veicola un messaggio equivoco e distorto. Incita alla mercificazione del corpo femminile, alla vendita di organi umani, all'uso di eroina e antidepressivi, a pratiche sessuali disumane, quali roditori che si cibano di parti intime femminili. Ad oggi la sospensione delle prevendite di questo squallido gioco è positiva ma non sufficiente. Ho chiesto in Aula che la Presidenza del Senato intervenga presso la Polizia Postale per porre fine a questa pubblicità ingannevole che istiga a commettere reati", conclude Baio.
Se vero quanto diffuso dalle agenzie in queste ore, tra quattro giorni, sara' online un sito che suggerira' posti dove fare sesso in auto, senza incorrere in denunce per atti osceni .
Che gli fai a quello ?
Si potrebbe anche interpretare come istigazione .
I siti degli accompagnatori, o gigolo' che dir si voglia, non hanno sollevato particolari problemi .
Eppure possono essere pericolosi anche loro .
Squillogame e' semplicemente rivoltante, perche' sfrutta una tragedia umana .
Pero' e' "solo" un gioco di ruoli .
La piaga dello sfruttamento della prostituzione e' una realta' .
E chi ha ideato il gioco, se ne va per discoteche senza problemi, a cantare di tematiche simili .
Visto che ogni giorno un parlamentare grida al lupo al lupo alla postale, intuisco o che non vi sono leggi in materia, o che non si conoscono .
Opterei per la prima, perche' non credo proprio che la polpost non applichi le leggi di proposito .
E allora bisogna fargliele, senno' ci troviamo ogni sei mesi con Apruzzese in commissione, costretto a mendicare per una normativa specifica .
Che non si conoscano effettivamente le leggi, quello e' un problema che invece investe il normale cittadino .
Posso constatarlo dalle chiavi di ricerca del blog, o anche dalle domande che girano in rete .
Non si sa cioe', in quali casi si possa far ricorso alla polizia delle comunicazioni .
Credo sarebbe opportuno che ci fosse una sezione interattiva dedicata, all'interno del sito della polizia di Stato, o ancora meglio, che la postale avesse un sito proprio dove raccoglie tutte quelle unita' che al momento sono caoticamente sparse per il web, tra Google, banche ed educazione alla navigazione online .
Cosi' si avrebbe a disposizione la casistica completa e si puo' spiegare al cittadino anche quando e' importante la sola segnalazione, che puo' essere almeno di aiuto ad altri utenti .
Senno' il tutto rimane alla buona volonta' dei gestori delle pagine fan su Facebook, che non sempre danno informazioni azzeccate .
Potrebbe essere di non facile realizzazione, perche' la polpost con le sue operazioni, rosicchia giorno dopo giorno, fette di mercato che appartenevano non solo a finanza e carabinieri, ma anche a dipartimenti della stessa polizia di Stato, e cio' sicuramente ha generato invidia, ma con gli argomenti giusti e le dovute maniere, qualsiasi cosa si puo' ottenere .
Ho finito la lezione ^_^
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