lunedì 22 ottobre 2012
Saluti forzati
Torna a Bologna, dal 22 al 28 ottobre, la terza edizione della 'Settimana del saluto' per riflettere su quanto il saluto sia
'salutare' e sulla gentilezza che ci può aiutare a vivere meglio,
Tante le iniziative che animano la settimana: dai saluti che dirigenti e presidenti di quartiere porgeranno lunedì 22 davanti
alle scuole, ai saluti nelle varie lingue del mondo che daranno i bambini delle scuole De Amicis e Romagnoli ai viaggiatori
in partenza e in arrivo all'Autostazione. Alice Ruggero, dell'associazione Quanto Basta, coinvolgerà i bimbi sui 'Tanti modi
di salutare', nel linguaggio dei segni e nella gestualità.
Ci saranno anche i saluti letterari esposti nelle biblioteche e gli adesivi 'Ciao Bologna' che il personale, che lavora a
contatto con il pubblico in vari luoghi, indosserà durante i sette giorni. Dagli spot video e radio ai cartelli che invitano al
saluto in ascensore, negli ospedali: il tutto mentre in città e nelle scuole saranno distribuite 25.000 cartoline dove si
potranno scrivere i propri personali saluti alla città e consegnarli nelle biblioteche di quartiere o alle librerie Coop
Ambasciatori di via degli Orefici. Proprio nella stessa strada sabato 27 ottobre le cartoline saranno esposte.
La città civile
Il brutto del mondo moderno e' che non c'e' spazio per gli asociali come me .
Quindi questi si piazzano a tutti gli angoli delle strade e ti costringono a ricambiare il saluto .
Meno male che queste stranezze da noi in terronia, non le fanno proprio .
Non e' tanto il saluto in se che manca nella societa' odierna, quanto la maniera .
A volte e' frettoloso, altre volte e' scortese, altre e' selettivo .
Poi non e' che in una settimana, si risolva il problema .
Comunque se mi incontrate per strada, cortesemente non mi salutate .
Tanto non vi perdete niente .
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento