sabato 13 ottobre 2012

Libera compassione

Zecchi si sofferma poi
anche sul libro di Giovanni Spinosa, "L'Italia della Uno bianca"
che, dice la presidente, ha "una ricostruzione della vicenda
della Uno bianca in chiave di strategia mafiosa". Se, da un lato,
l'associazione esprime "piena condivisione della constatazione
che ancora molti restano i misteri sull'operato della banda dei
Savi", dall'altro, dice Zecchi, "riteniamo libere le
interpretazioni giudiziarie, criminali, documentali, storiche,
parastoriche e persino personali dell'autore". I parenti,
piuttosto, ribadiscono "la loro stima nei confronti di quanti dal
1994 ad oggi ci sono stati vicini nella difficile missione
investigativa e giudiziaria della ricerca della verita', almeno,
processuale".
lpd: (ER) UNO BIANCA. ZECCHI: BASTA CON LA COMPASSIONE ...


Con il rancore non si va da nessuna parte .
Tanto e' vero che nessuno dei parenti, oltre a constatare le incongruenze delle tesi investigative presentate, e' andato oltre .
Se si fossero messi d'impegno a cercare i veri o gli altri colpevoli, nello stesso modo in cui passano il tempo ad odiare Savi, forse qualcosa in piu' avrebbero ottenuto .
Spinosa, con l'autorevolezza che gli compete, almeno ha tentato una strada .

E non mi si venga a dire che non ho il diritto di parlare perche' non sono una parente delle vittime .
Ho seguito l'omicidio del Pilastro dal primo giorno .
Non c'e' nessuno piu' di me che voglia la verita' .

Che Roberto Savi sia trattato come una bestia e' un fatto .
Se questa sia giustizia, e' una cosa da ponderare .

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