martedì 16 ottobre 2012

La sfiga degli occhiali da sole


«Fateci entrare o entreremo a spinta, l'avevamo detto. Se qualcuno si fa male ognuno è responsabile delle proprie azioni»corriere Ott 2011

 “non avevo mai visto una violenza del genere- aggiunge la 23enne- per un’azione di quel tipo”. carlino Ott 2011

Non bisogna andare contro le regole .
Anche ad osservarne di sbagliate, ci vuole disciplina nella vita .
Non si entra in un luogo che non ci appartiene, per metterlo a soqquadro .

Come disse il Questore all'epoca, si tratto' di un evento del tutto inaspettato, e i poliziotti dovettero fronteggiare gente che di forza entro' in banca .
Quindi per la regola che la violenza genera violenza, non capisco lo stupore della signorina .

Se questa e' l'unica foto che attesta la colpevolezza dell'agente, che pare essere stato individuato secondo le cronache odierne, unico tra tanti ad indossare occhiali da sole, io non capisco nemmeno l'eventuale accusa di lesioni volontarie .
Dalla posizione del manganello, si comprende come l'agente stesse sferrando il colpo con decisione .
Pero' e' anche parecchio scomposto, con il tronco molto in avanti rispetto alla gamba destra, segno che e' partito da lontano .
Non si fa un passo del genere, per colpire a caso un'innocente .
Cioe' lo si puo' anche fare, ma non quando c'e' confusione . Non si ha molto tempo di pensare .
Si prende la rincorsa per intervenire su un punto critico in emergenza .
E infatti quello che secondo me invece non e' chiaro, e' la direzione .
Non stava puntando sulla ragazza che poi ci rimise i denti, quanto sull'area occupata dal ragazzo con il braccio alzato, e precisamente, sulla ragazza con i capelli rossi, anch'ella in corsa .
Incrociandola con altre immagini in sequenza ed eventualmente un video, se ci fossero, si potrebbe fare una ricostruzione 3d per appurarlo .
Mi pare che a Bologna ci sia uno dei migliori comparti della scientifica, e anche quelli delle comunicazioni dovrebbero essere in grado di fare un lavoro del genere .
Non e' che bisogna sempre ricorrere agli Americani per queste cose .
Il punto e', che quella manganellata era necessaria, in risposta ad una precedente azione .
Ma fini' sull'obiettivo sbagliato.

Quello che non capisco e' la reazione mista dei poliziotti, in queste situazioni .
A detta dei giornali, per mesi il presunto colpevole e' stato coperto dai compagni, e mi pare anche naturale .
Giorni fa dei poliziotti telefonavano in radio per scusarsi per il comportamento dei colleghi di Padova .
Cudicio, che di solito e' guidato dal buon senso, vorrebbe le scuse del capo della polizia all'ispettrice .
O chiedete interventi concreti e a 360 gradi, o senno' e' meglio lasciar perdere .




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