mercoledì 5 settembre 2012

SOS cervello

(AGI) - Rimini, 4 set. - "Ciao ma voi avete mai provato a sterminare i vostri bambini?": e' la frase comparsa sul gruppo di Facebook "Sos mamma" che ha allarmato, ieri, diverse madri di tutta Italia. Ma svegliata in piena notte dai carabinieri, l'autrice della frase 'incriminata', una donna 30enne della provincia di Cagliari, ancora incredula ha spiegato che il termine corretto era "sverminare". Dunque si era trattato solo di un errore di battitura oppure della correzione automatica del computer. Il tutto e' iniziato all'una e un quarto di notte con una telefonata al 112 di una signora di Rimini allarmata e molto preoccupata che riferiva di un blog su Facebook creato da una donna nel quale compariva, appunto, il verbo "sterminare".
  Immediatamente il carabiniere collegandosi al noto social network e accedendo al blog, verificava la fondatezza della segnalazione registrando anche il panico tra i numerosi commenti delle mamme. Dopo essere risaliti all'identita' dell'autrice e' scattata la 'visita' notturna, da parte dei colleghi di Villacidro, nel cagliaritano. I carabinieri hanno lasciato l'abitazione della donna, intorno alle 3, dopo aver ritenuto credibile il racconto della 30enne ed aver parlato anche con i suoi familiari.  


 Forse perche' la rete e' quasi una seconda casa per me, quindi conosco meccanismi e cervelli di chi la bazzica anche quando cercano di mascherarsi, o forse e' anche che mi piace fare il fenomeno, pero' credo che tutta questa confusione si sarebbe potuta evitare .
Non sono mamma quindi probabilmente a me non sarebbe venuto in mente, ma credo che chi ha a che fare con i bambini e con quel tipo di sito, avrebbe potuto benissimo immaginare e svelare l'arcano, prima che si creasse il panico .
Il bello di internet e' che si aprono viali infiniti, ma bisogna imboccare la strada giusta, incrociando le informazioni che si possiedono in maniera appropriata .
Spesso pero', puo' addormentare anche il cervello.
Come tutti gli strumenti, si ottengono risultati a seconda di come lo si usa .

Bastava fare un controllo crociato attorno al nome dell'utente su Google web e Google image, eventualmente anche tra le news .
Oggi, a meno che uno non svolga nessun tipo di attivita' su internet, il nome e' di sicuro indicizzato su Google .
Mi ricordo quando ero in cerca di una foto poco usata di Gilberto Caldarozzi, dopo vari giri arrivai al sito dell'FBI, e li' scoprii gli altri suoi due nomi di battesimo che mai vengono riportati dai media .
Anche se non si e' una personalita' di spicco, basta un commento su un blog o su un sito di informazione qualsiasi, e il gioco e' fatto .
Poi le si poteva mandare un messaggio in privato, calibrando le parole per chiederle spiegazioni, e si risolveva .

E comunque dubito sia necessario richiedere istruzioni per sterminare bambini .
Basta rileggersi la storia di Erode .

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