sabato 26 settembre 2026

Mezzo salvato


Dai resoconti letti e discussi nelle ultime settimane si può concludere che Netanyahu fosse stato avvisato che qualcosa di grande era in arrivo dalla striscia.

Gli interlocutori e le modalità messi a confronto con gli interessi in gioco ne hanno determinato la percezione.

Non è da escludere anche che il primo ministro israeliano giudicandola una come tante abbia ritenuto utile sfruttare l'offensiva per fini politici.

Potrebbe avere avuto il sospetto che l'alert fosse una manovra architettata dai governanti dell'area.

Da esperto di questioni di sicurezza come lui ritiene di essere non avrebbe comunque dovuto ravvisare alcuna atipicità nella doppia comunicazione in un frangente ristretto di tempo.

Ciò che questa vicenda insegna è che un governo che autorizza un'operazione congiunta con gli apparati di sicurezza israeliani nel bilancio rischio-beneficio deve tenere in conto possibili conseguenze negative.

E deve essere ritenuto responsabile qualora queste conseguenze si verifichino.


Foto al masrawi

Attacco o difesa

Il capo del governo italiano è solito seguire le orme del presidente della Repubblica.

In parte perchè è consapevole di avere bisogno di guadagnare credibilità sia sul fronte popolare che a livello istituzionale. E in parte perchè uno scontro, tra i tanti in atto, al momento è l'ultima cosa di cui sia lei che il Paese hanno bisogno.

Di certo c'è che non ha ancora maturato lo spirito di servizio alla nazione.

Che non è semplicementre tributare un omaggio nel corso di occasioni celebrative.

Ma la capacità di riconoscere i propri limiti ed errori e fare un passo indietro ove necessario.

Probabilmente il format del programma e l'interlocutore la hanno spinta ad adottare la postura classica della piazza. Il che ha generato l'impressione dello scontro con il colle.

E' ancora in tempo a ravvedersi. E soprattutto a fare quattro chiacchiere con mamme ed insegnanti.

Non quelli delle scuole dei ricchi.


venerdì 25 settembre 2026

Cosa dobbiamo fare

 "fake news, smentite dal ministro della Difesa e dall'intelligence e dai servizi segreti"M. Salvini Q.N.

Se in pochi credono alle smentite ufficiali vuol dire che la Russia sta vincendo la battaglia sulla comunicazione.

E' facile quindi immaginare l' effetto di un attacco anche di entità limitata nel bel mezzo di una guerra ibrida che vede l' Italia già sconfitta.

Questo è il punto dell'assessment danese .

Fuga dei bianchi

 

Solo il presidente Al Sisi poteva tirare fuori dalla naftalina Hammar Al Hakim.

La nota positiva è che sul volto del generale Rashad è tornato il sereno.


Sarà interessante vedere in caso di risultato positivo del movimento del generale Vannacci a Reggio Calabria che altro ci aspetta.

I bambini dovrebbero essere lasciati fuori dai problemi dei grandi.

Se Hakan Fidan e il re di Giordania dicessero in Italia quanto affermato a New York ciò cadrebbe nella sfera del ddl antisemitismo?

A questo punto smetto di scrivere. Capace che inizio a pensare.

A proposito del mito.

Gustoso siparietto  Fidan NY con James Jim Jeffrey, anche lui impegnato nel tentativo di recupero di Austin Tice, per rendere ragione del fatto che al momento l' alleanza della Mecca è ferma alla photo-op.

Il principe di Kale e' un attore nato.

Parla anche inglese con accento impeccabile.


Update Russia vs NATO 

low but growing  DDIS-DK

Il fatto che il contributo dell' Italia è poco significativo nel contesto della guerra in Ucraina la può rendere potenziale obiettivo di una escalation considerata simbolica nella visione del presidente Putin.



giovedì 24 settembre 2026

Aspettando Austin

BBC-NPR 

Quando ci si siede ad un tavolo con un assassino seriale bisogna inchiodarlo alle proprie responsabilità per iniziare a trattare.

Tanto più se questo può vantare credito presso altri interlocutori istituzionali per i quali etica e diritto hanno valore relativo.

Questo è stato l'errore commesso nel corso del primo colloquio. Quello con Ali Mamlouk.

Non bisognava cercare la strada verso il caso specifico. Ma andare dritti al principio e ai rapporti di forza.

L'atteggiamento tirato da parte dei siriani nell'incontro successivo a Muscat è stata una conseguenza naturale.

I gruppi terroristici all'epoca puntavano ad ingigantire un caso di rapimento per fare pressioni sul governo di turno anche attraverso l'opinione pubblica.

Ad Assad, come lui stesso ha spiegato al negoziatore, interessava ottenere molto di più.

Il terrorismo di stato segue altri percorsi.

E sangue freddo

Ma ce lo ricordiamo uno dei nostri che, alle paure dei colleghi baltici tra l' altro sostanziate da evidenze sui movimenti di truppe ai confini, mandò a dire sul giornale che i nordici esagerano sempre?

Me lo ricordo io. Mi piacque questo atteggiamento umano.

Le spie me le immaginavo al di sopra dei sentimenti.

Le navi russe bazzicano in lungo e in largo il Mediterraneo.

Gli spagnoli sono sotto tiro di Trump.

Il capo della CIA ha fatto una figuraccia che in Russia non ha concluso niente .

Così ha spiegato Naryskin.

Il governo italiano non sa più che pesci prendere in vista delle elezioni .

Tant'è che dopo l' editoriale di Bisignani è arrivata l' intervista di Boulos.

Siamo operativi in diversi contesti di guerra. Se arrivasse qualche missile non sarebbe strano .

A quello dell' intervista vorrei dire che non è bello prendere in giro noi che prendiamo sempre la vita sul serio.

Siamo persone sensibili. Ci facciamo già male da sole .


L'imbucato

 Official statement Tripoli Intel

Baku closing dtx.gov

La squadra social di Al Aib è partita in anticipo mostrando in nottata una immagine di lui che scendeva dall'aereo.

Abituati a vederlo in incontri ufficiali nelle ultime settimane nessuno si è preoccupato di controllare i codici dell'aereo, le autorità di Tripoli viaggiano con una serie standard e ristretta di apparecchi, e se effettivamente si trattasse di Baku.

A quel punto siamo andati a dormire.

Per svegliarci con la rincorsa del direttore ufficiale affannato a farsi fotografare con i direttori eccellenti dell'area africana.

E' stato sufficiente verificare l'abbigliamento seguendo i resoconti delle testate di ciascun Paese.

Dalla faccia sbauttita di Miss I know it All il viaggio dall'Europa fino a Baku deve essere stato stancante.

Confidiamo nel coraggio e nella perseveranza dei nostri.


Addendum poi li accoppia

Malinverno-Kai Fu Lee

Nel frattempo in vista del forum per gli investimenti che inizia domani il presidente ha ricevuto un italiano e un cinese.


mercoledì 23 settembre 2026

Mouthpiece. A ognuno il suo.

 Through its deft use of social media and its Qatari-backed mouthpiece, Al Jazeera, Hamas mobilized the Arab street and sympathetic voices in the West. This was more than just a public relations campaign—it was a core element of Hamas’ war strategy. The group sought to create enough external pressure to limit Israel’s military options all while strengthening its own bargaining power in hostage negotiations. E.T. Cohen March 2025

L'inchiesta di Irpimedia individua uno dei punti forza del sistema israeliano.

Usciti dal servizio attivo i dipendenti delle agenzie di sicurezza entrano nel settore privato senza osservare particolari limiti.

O se ve ne sono questi non gli impediscono di mettere a punto una strategia di infiltrazione nelle stanze del potere dei Paesi alleati e non di cui erano già frequentatori . Politico, militare e d'intelligence.

In Italia questo fenomeno è facilmente intercettabile nelle politiche di governo e nella postura del comparto sicurezza.

E' qualcosa di più del soft power adottato dal Qatar.

Leggerezza e toni discutibili

 

Massimino Riva ci avrebbe fatto un'altra canzone con il pensiero del ministro Tajani.

خلية تخريبية

 aawsat (Ar)

Questa vicenda da un lato ha messo in evidenza, qualora non si fosse capito, la fragilità delle istituzioni di Tripoli. Gli apparati di sicurezza sono solo uno degli anelli deboli.

Il problema non è tanto Boulos o il suo piano. Ma un capo di governo che photo op tribali a parte non riesce a farsi ascoltare dal suo governo.

In più appare la frattura tra Turchia e Qatar circa ruoli e modalità di un eventuale processo di unificazione.

Alla mobilitazione di attivisti, opinionisti, blogger et similia messa in piedi presumibilmente dai qatarini a livello internazionale per arginare la possibilità che Saddam assuma un ruolo di responsabilità in seno al nuovo governo fanno da contraltare le iniziative della Turchia.

Il pragmatismo di Kalin deve essere aiutato.

La demonizzazione mediatica di Saddam non porta idee e alternative.

Serve solo a nutrire gli interessi di determinati gruppi di potere.


Update Al Zoubi 

Libyaobserver 

La telenovela senza fine della cellula di Tripoli.

Questo tipo di vicende rimbalza tra attivisti, influencer e giornalisti.

Tripoli ha buona stampa in Europa nei Paesi di residenza dei libici.

Poi però cade vittima dei contrasti interni e la situazione si ribalta.

Sono triangolazioni che utilizzano anche i russi .

Sputnik e Russia Today coltivano giovani talenti da tutti i Paesi europei.

Organizzano forum e corsi di giornalismo.

Una volta tornati a casa i talenti eseguono il compito .

Lo stesso Assad in Europa può ancora contare su una fitta rete di propagandisti.

Professionisti accolti in Siria negli anni della dittatura.

 Accademici, intellettuali, giornalisti, blogger.

Il piano Boulos esaspera il contesto.

Baku cuckoo

 L.G. Ahmed I. Mufaddal (Ar)

Lo scambio di informazioni e il lavoro d'intelligence al giorno d'oggi sono al servizio dei governi impegnati nelle varie guerre proxy in corso.

Si tratta di un contesto molto variabile. La creazione di una piattaforma di scambio in senso classico è di difficile realizzazione.

I governi occidentali non possono tirarsi fuori da questi meccanismi.

Sono parte di queste guerre. Con o senza scrutinio parlamentare.


Addendum SPAK vs Hyseni

Press release

Due dati interessanti.

Ha avuto tutto il tempo di rientrare da Baku in Kosovo per poi consegnarsi alle autorità albanesi.

Il primo ministro albanese non sarebbe stato a conoscenza degli accertamenti in corso su di lei e altri funzionari.

lunedì 21 settembre 2026

Che cosa ci vuoi far

 

All’inizio dell’anno scolastico non auguriamo soltanto buoni risultati. Auguriamo alle nostre scuole di essere comunità capaci di generare fiducia, passione e responsabilità; luoghi in cui nessuno si senta escluso; laboratori di umanità in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non la persona al servizio della tecnologia. Auguriamo loro di custodire il tempo lento dell’ascolto, dello studio, della meraviglia, del confronto vero, senza i quali nessuna libertà interiore può crescere. La scuola non è uno spazio da attraversare in fretta: è, ancora oggi, un cantiere decisivo del nostro futuro comune. Card. Zuppi

La nota positiva del trambusto di questi giorni è che in tanti ci siamo messi alla ricerca dei dati e delle norme che già esistono.
Abbiamo chiesto ad insegnanti ed allievi.
Abbiamo cioè scoperto che la realtà non è così come si poteva immaginare dalle anticipazioni fatte dal ministro competente qualche settimana fa e dal capo del partito di maggioranza giorni addietro.
E' una realtà complessa e problematica che esige attenzione ed equilibrio per essere aiutata.

Di tutta questa vicenda mi e' spiaciuto il modo in cui si è sviluppata.
I bambini oggi hanno accesso a media e internet. Capiscono più di quanto immaginiamo.
Non è bene che ascoltino certi discorsi.
Da ex cattolica e soprattutto da italiana mai avrei immaginato quando ho iniziato a seguire la politica ai tempi di Bonino e Pannella che un giorno avrei ascoltato anch'io certi discorsi.

Update tiggì uno della sera

Alla mamma egiziana preoccupata per  i troppi bambini stranieri andrebbe spiegato che l' italiano si può imparare anche o soprattutto al di fuori del contesto scolastico.

Kalp evimiz en kiymetly

 

In nottata una discussione social prendeva in esame la differenza di impostazione tra Fidan e Kalin.

Il sufismo meglio si adatta alla gestione del lavoro di intelligence.

Decretavano alcuni.

La scelta di pubblicare o meno le immagini degli incontri è parte della strategia.

L'attenzione viene orientata a seconda delle necessità.

Al Zoubi sta cercando di uscire dalla dimensione militare.



Update Intel@Baku

Pare esserci quello nuovo.

Però in qualche modo appare anche quello vecchio.

Dei nostri chi va?


Update nel frattempo che arrivano i nostri

Un po' di bio dei padroni di casa

Naghiyev   Sultanov

Quello degli esteri è in carica da più tempo del nostro direttorissimo.

Per dire.

Update Miss I know it All fi Baki

Ciao

Leggevo ieri che la presidentessa del consiglio è andata alle celebrazioni della Beretta.

Il salame o le pistole mi sono chiesta.

Accertato che si trattava delle pistole mi sono messa alla ricerca del resoconto per immagini. È un po' che non vedo in giro Alberto.

Confesso che adesso che non riesco a criticarlo mi manca.

Vediamo se c'è mi sono detta.

Non si vedeva. Magari si è nascosto.

Le spie si nascondono anche quando sono in pensione.

Allora mi sono imbattuta nel video della presidentessa per metà dedicato al bagno di folla che dalla transenna gridava e piangeva.

Oggi invece il popolo dei social è stato attratto dalla performance del bollo ciao e dalla legge sul burqa.

In Italia non in Afghanistan come chiedeva Renzi al ministro Tajani.

Sul bollo urlava che la sinistra non è mai contenta.

Non è questione di essere contenti.

Ma di avere una visione complessiva delle crisi che colpiscono le tasche degli italiani e di prendere i provvedimenti giusti.

Quelli per i quali non c'è bisogno di urlacchiare.

Sul burqa mi sono chiesta quante studentesse lo indossano a scuola. Difficile trovare dati precisi.

E anche quanti bambini si sentono una minoranza in classe. Quanti non parlano italiano o non riescono a capire e farsi capire.

Poi ho dato un'occhiata a Pontida.

E là si sono superati.

C'erano donne che hanno interpretato la liberazione dal burqa.

Almeno non leggevano discorsi preconfezionati privi di dati e ragionamenti.

Poi mi sono ascoltata il generale Vannacci che ha chiesto scusa per il solito influencer che ha bruciato il Corano a favore di telecamera.

Lui sostiene "semplicemente" l' incompatibilità dell' Islam con la civiltà occidentale. Mi è parso di capire.

E ha richiamato il  cittadino al ruolo di polizia.

Che è una mezza specie di quello che facciamo al mio paese. 

Il drogatello di turno viene ammonito con maniere decise a non ripetere atti tipo il furto e l'intimidazione quando oltre a essere fatto è pure ubriaco.

Non chiamiamo poliziotti né carabinieri che tanto in giro non se ne vedono.

Il generale è lineare nei suoi ragionamenti.

Pacato ed educato .

Se fossi di destra lo voterei.