Quando ci si siede ad un tavolo con un assassino seriale bisogna inchiodarlo alle proprie responsabilità per iniziare a trattare.
Tanto più se questo può vantare credito presso altri interlocutori istituzionali per i quali etica e diritto hanno valore relativo.
Questo è stato l'errore commesso nel corso del primo colloquio. Quello con Ali Mamlouk.
Non bisognava cercare la strada verso il caso specifico. Ma andare dritti al principio e ai rapporti di forza.
L'atteggiamento tirato da parte dei siriani nell'incontro successivo a Muscat è stata una conseguenza naturale.
I gruppi terroristici all'epoca puntavano ad ingigantire un caso di rapimento per fare pressioni sul governo di turno anche attraverso l'opinione pubblica.
Ad Assad, come lui stesso ha spiegato al negoziatore, interessava ottenere molto di più.
Il terrorismo di stato segue altri percorsi.
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