Visualizzazione post con etichetta medio-oriente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta medio-oriente. Mostra tutti i post

martedì 14 luglio 2026

Of marriages and funerals

In Oman fui ospite sia di un matrimonio che di un funerale.

Al funerale andai perché un' amica alla quale ero particolarmente legata era stata colpita da un grave lutto. Uno dei figli era morto sul colpo mentre attraversava la strada.


I funerali si svolgono in forma strettamente privata per familiari e amici lo stesso giorno del decesso. 

Poi ci sono tre giorni in cui altri conoscenti si recano a porgere le condoglianze. Sono ammessi anche non musulmani.

Si svolge con modalità molto simili a quello che nella terra delle caravelle chiamiamo il consolo.

Allo stesso modo dei matrimoni il ricevimento si svolge in sedi separate per uomini e donne.

Il che lo rende più intimo e personale.

Uomini e donne hanno modi diversi di esprimere partecipazione e dolore. E si relazionano tra loro anche in maniera differente.

La cosa straordinaria del lutto che aveva colpito la mia amica è che insieme al marito, erano entrambi dirigenti medici al Royal Hospital, alcuni mesi prima avevano preso in custodia una bimba rimasta orfana dopo che la madre era morta di eclampsia.

Nella stanza in cui eravamo riunite per dare conforto alla nostra amica quella bimba era un raggio di luce.

Il suo ingresso in famiglia ricordava molto da vicino una delle storie al centro dell' incontro tra il profeta Mosè e al Khidr nella surah Khaf.

Al matrimonio non mi divertii granché perché oltre a non parlare la lingua non conoscevo nemmeno la sposa. 

Le mie amiche mi ci avevano portato per mostrarmi un' altra delle loro tradizioni.

Ammirai molto i vestiti e i colori degli addobbi della sala. L' atmosfera gioiosa.

Le occasioni conviviali offrono l' opportunità di rinsaldare il legame tra musulmani.

E di individuare quelli che si presentano principalmente per interesse. 

A volte si tratta di occidentali.

sabato 4 luglio 2026

Accumuli


I reach a different conclusion in relation to Badea. I accept that there is powerful evidence from which one may infer that the attack itself was state-sponsored and I have reached that inference. However, the question is not what the true position was. The question is what Badea knew, or ought reasonably to have known. 60. His involvement began substantially later than Stana's. There is no evidence that he possessed the same level of knowledge concerning the background to the operation. There is no evidence of any direct connection between him and those further up the chain of organisation. The only connection is payments to him by Florina Stana but there is no evidence on which I can be sure he even knew who that person was. Rex v Stana&Badea Mrs. Justice Cheema Grubb

Si tratta di cellule dormienti coltivate allo scopo di farle entrare in azione al bisogno.

Anche in tempo di pace. Non a caso pescate tra immigrati non iraniani.

Cambia qualcosa la consapevolezza dei soggetti incriminati?

Dal momento che entrambi in misura differente presentano turbe psichiche.

Evidentemente nemmeno MI5 è in possesso di prove in grado di stabilire che il committente è il governo dell'Iran.

In un'aula di tribunale le si può inquadrare come azioni "riconducibili a".

Il che può servire a lanciare messaggi.

La diplomazia è l'arma migliore da usare con l'Iran.

I sauditi che sono maestri nell'arte ieri hanno dato una lezione all'Occidente unito.

Come lo chiama la nostra presidentessa.

venerdì 3 luglio 2026

Staggente

 


MEE engl. subt.

E' più che ovvio che si riferisse al governo di Netanyahu.

Non è da Hakan Fidan adottare una retorica di stampo hitleriano.

Il primo ministro e i suoi ove necessario mettono in moto la macchina mediatica di cui dispongono, tra media tradizionali e social, sia in casa propria che nei Paesi della NATO e dell'unione europea.

E' facile convincere anche i governi ostili all'esecutivo israeliano che la Turchia è un problema.

Il gioco del governo di Israele è appunto quello di isolare la Turchia.

Laddove ha fallito nel dividere gli stati islamici Netanyahu punta sull'innesco di una guerra lampo contro un nemico senza alleati.

martedì 19 maggio 2026

Gli intraprendenti

Siamo qui perché stiamo intraprendendo negoziati con il generale Haftar. La mezzaluna rossa al momento ha interrotto ogni comunicazione con noi", continua Domenico. "Sappiamo che i negoziati non sono semplici ma proveremo a raggiungere Gaza con il nostro carico di aiuti e personale sanitario per riportare la giustizia nella Striscia", conclude. Ansa

Una volta quando si andava a parlare con il generale Haftar si faceva un solo viaggio per incontrare tutta la famiglia.

Dopo le promozioni dei figlioli gli incontri si tengono in maniera separata.

Mi chiedevo infatti quando vanno gli Orlando e gli Alberini quanto spendiamo di benzina.

In più ci sono le iniziative culturali.

In vista del piano Boulos o eventualmente di elezioni a tutti è presa la fissa degli scavi archeologici.

Gli Ambasciatori europei fanno a gara per portare il proprio sostegno con mezzi ed esperti del settore. Un giorno a est . Un giorno a ovest.

E' tutto uno sfarfallio di sorrisi e abbracci sui profili social.

Il figliolo ingegnere l' altra settimana si è recato in Egitto.

Solitamente vanno i fratelli militari.

Il piano Boulos ha galvanizzato ognuno a modo suo.

Per trattare con il generale Haftar ci vogliono i mediatori. I soliti.

E una contropartita.


Update deadline

I circuiti di Haftar sostengono che la trattativa era una manovra diversiva per aggirare la sicurezza e raggiungere la meta.

E' stato dato un ultimatum. Entro giovedì se ne devono tornare nei Paesi di provenienza.

giovedì 14 maggio 2026

In the midst

...The UAE reaffirms that its relations with Israel are public and conducted within the framework of the well-known and officially declared Abraham Accords, and are not based on non-transparent or unofficial arrangements. Accordingly, any claims regarding unannounced visits or undisclosed arrangements are entirely unfounded unless officially announced by the relevant authorities in the UAE....WAM AE

Tra i tanti aspetti delle dinamiche medio-orientali che il primo ministro israeliano si vanta di aver compreso ce n'è uno che gli sfugge. 

Il legame indissolubile tra musulmani alla base del messaggio coranico. Messaggio che le altre fedi abramitiche hanno tradito e che fornisce ai musulmani lo strumento per risolvere problemi e dispute. 

Il comunicato di Netanyahu segue la notizia della visita di Barnea e l'editoriale di SAR Turki al Faisal che  lodava la postura dell'erede al trono nel fare fronte alle mire israeliane di alimentare la guerra tra Iran e Arabia Saudita.

Si trattava di un messaggio al governo di Israele e ai falchi del casato emiratino che vedono nelle sirene israeliane una opportunità.

Non è la prima volta che Netanyahu cerca di mettere in difficoltà Mohammed bin Zayed in pubblico.

Potrebbe essere l'ultima.


Update Ziv Agmon (former spox)

Fb

Il protocollo prevede l'accoglienza all'aeroporto per i capi di stato.

I reali del Golfo sono soliti portare anche in giro per la città l'ospite.

Nel caso specifico il significato da attribuire è quello del giro da pupazzetto più che da re.

Nel Golfo non basta essere pratici del posto.

Bisogna essere addentro alla mentalità. Tirare fuori il beduino nascosto in ciascuno di noi.


domenica 15 marzo 2026

Betrayed

 Hakan Fidan

Lo stesso Badr al Busaidi esperto negoziatore è stato colto di sorpresa dalla mossa di Trump le cui decisioni in materia di medio-oriente poggiano prevalentemente sulle valutazioni di Kushner e Witkoff che oltre ade essere inesperti sono notoriamente poco affidabili.

A questo punto diventa interessante la partita in Libia. 

L'uomo di Trump ha mandato a dire in maniera non ufficiale che sarebbe già tutto pronto a Washington per l'incontro tra il nipote di Dbeibah, ieri dato su un aereo per Malta in vista di ulteriori controlli medici, e Saddam Haftar.

L'obiettivo sarebbe la spartizione delle cariche senza ricorso ad elezioni.

Il contesto attuale in medio-oriente potrebbe riportare ad una situazione simile a quella che ha visto protagonista il Qatar della disputa del Golfo. 

Il compattamento cioè delle monarchie più potenti e l'isolamento dei Paesi meno ricchi e più esposti come l'Oman. Andrebbero così interpretati i contatti avviati dal Sultano con la leadership iraniana e la dura presa di posizione del ministro degli esteri.

Il presidente siriano in previsione di un accomodamento tra i Paesi del Golfo e l'Iran nel lungo periodo, che vedrebbe la Siria sempre vittima delle mire iraniane, si è mosso di conseguenza con i leader politici libanesi.

Sul fronte europeo si è preso atto della poca affidabilità di Trump anche nel fronte dei governi di destra.

Il mezzo passo indietro del capo di governo italiano guarda oltre i consensi del referendum e la preoccupazione generata dai prezzi della benzina.

Non ha senso con una amministrazione americana così instabile pensare ancora al ruolo dell'Italia pontiere tra America e Europa.

domenica 8 marzo 2026

These happy days are yours and mine


A questo gli hanno ammazzato padre, moglie, figlio, sorella, nipote, cognato, padre del cognato.

Per uno che spedisce la moglie al posto suo alle nazioni unite per fargli capire quanto gli fa schifo probabilmente ciò significa poco.

Però se Trump volesse capire perché il Medio-Oriente è cosi incasinato dovrebbe partire dalle cause dell'odio. 

martedì 24 febbraio 2026

It's that time of the year

Hariri return without alignment with Saudi Arabia would likely deepen fragmentation rather than consolidate Sunni ranks, weakening collective leverage,” according to Salamey. Newarab

I ritorni di Hariri hanno cadenza quasi annuale. A seconda delle opportunità a disposizione si lancia in discorsi avveniristici.

Solitamente il copione è rivolto al potenziale protettore di turno.

È possibile che questa volta invece sia stato mandato direttamente dagli emiratini con i quali secondo chiacchiere social il rapporto sarebbe ormai consolidato.

Con Hezbollah in ginocchio il Libano è un fronte meno scomodo sul quale confrontarsi con i sauditi rafforzando al tempo stesso le relazioni con Israele.

La salute di Sua Altezza Reale è un problema relativo. La famiglia già prosegue come stabilito con largo anticipo dallo stesso Mohammed non Zayed.

Poi volendo ci sarebbe anche la questione della salute fisica e mentale di Hariri.

sabato 21 febbraio 2026

With Marcel

 UAE Forsan Feb. 20

Stesso schema seguito con Lindsay Graham. 

Immobile. Segue con lo sguardo.

Il che non e' indicativo dal momento che si tratta di un incontro con un rappresentante di governo straniero. Non un musulmano o un arabo.

E' possibile ipotizzare eventi in modalità attenuata o transitoria come TIA o infarto.

La scioltezza dell' ungherese non è di per sé particolarmente significativa.

Si tratta di un soggetto che si occupa di sicurezza nazionale. Per di più appartenente ad un governo con postura aggressiva.

L' occasione rappresentata dallo scambio di auguri dell' Eid potrebbe permettere di comprendere meglio la situazione.

La ricerca informativa attualmente deve essere orientata ai movimenti in atto all' interno dei circoli reali.

domenica 15 febbraio 2026

Mi annoio un po'

 Dai resoconti stampa notturni dei leaks più recenti, ce n'erano stati alcuni lo scorso Dicembre, non viene fuori niente di particolarmente nuovo sugli orrori di stampo assadiano.

Ci si potrebbe divertire a sapere come Luna organizzava i viaggi romani della squadra presidenziale.

La tempistica delle uscite ribadisce la volontà dei sauditi di intensificare le pressioni su Putin su vari fronti.

Se ne potrebbe avvantaggiare Al Sharaa che con un processo in patria al dittatore vedrebbe salire le proprie quotazioni in ottica di post- transizione.

lunedì 19 gennaio 2026

Gereği yapılacak

Minister Hakan Fidan 

Ali Al-Thawadi 


Qatarini e Turchi dovrebbero essere in grado di riequilibrare una composizione nettamente sbilanciata a favore di Israele. 

Reem Al Hashmy è personalità di grande spessore e capacità da sempre punto d'incontro tra Dubai e Abu Dhabi.

Si tratta di una partita tutta medio-orientale. L'invito all'Albania non è casuale.
Potrebbe essere dato in seguito qualche contentino ai rappresentanti dei Paesi cosiddetti vassalli di Trump.

La vittoria siriana ottenuta da Kalin e Fidan conferisce alla Turchia una base solida per negoziare.

Addendum@war Capire bene

Francesco Paolo Figliuolo la croce sui girasoli da h. 1.03 circa

Update non lo sapevate 


Era a sfuggita anche a me questa cosa.
Questo blog ormai è vecchio.
O forse c'è stata qualche altra telefonata di cui solo fonti anonime sono al corrente.

Dietro al board si gioca una partita di altra portata.
Al governo italiano che mai fa menzione del fatto che i Palestinesi portati in salvo sono vittime dell' aggressione israeliana conviene rimanere nel ruolo umanitario.




martedì 13 gennaio 2026

Unpoisoned


Data: 14 Gennaio 2026 Luogo: Sultanato dell'Oman Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mercoledì 14 gennaio 2026, sarà in visita nel Sultanato dell'Oman.


Di certo, la presenza degli agenti deputati a controllare il buffet kazako non è passata inosservata fra la folta delegazione al seguito di Meloni in trasferta in Kazakistan, che includeva funzionari governativi, ministri e svariati rappresentanti di aziende italiane invitati per finalizzare intese economiche e strategiche. dagospia


Un avvelenamento che crea un'indisposizione temporanea o letale è un costo per lo stato.
Uno stipendio per una figura lavorativa del genere è un investimento.
Si tratta anche di un bel mestiere nel settore intelligence per chi ama viaggiare e sfidare le proprie capacità predittive confrontandosi con tradizioni diverse dalle nostre.

In ambito del previsto e fisiologico rimpasto di governo operato nella giornata ieri da un decreto di Sua Maestà è da segnalare l'innesto di una figura interessante alla guida del ministero del commercio.
Anwar bin Hilal bin Hamdoon al Jabri ha esperienza in consigli di amministrazione di settori che spaziano dal bancario all'energetico. Il che gli conferisce conoscenza approfondita dei meccanismi burocratici e capacità di realizzare la diversificazione di cui necessita l'economia omanita.
Khamis bin Saif bin Hamoud Al Jabri già incaricato da Sua Maestà di seguire il programma Oman Vision 2040 alla guida del ministero dell'economia dovrebbe lavorare all'accelerazione dei programmi in via di sviluppo.

lunedì 5 gennaio 2026

Gli orientati

Trump said negotiations must continue in order to reach a deal soon. Netanyahu agreed but stressed any deal must preserve Israel's red lines, the Israeli official said. "We do have an understanding regarding Syria. I'm sure that Israel and [Syrian President Ahmed al-Shara] will get along. I will try and make it so that they do get along, I think they will," Trump said after his meeting with Netanyahu. Axios

Charles Lister @Charles_Lister With US-mediated #Syria-#Israel talks due to resume tomorrow, it's worth noting the reshaping of #Israel's delegation -- to be led by Amb. to the US @yechielleiter & nominated Mossad director Roman Gofman -- both of whom have been more oriented towards a deal with #Damascus. 11:32 PM · Jan 4, 2026

Detto rispettivamente da portavoce ombra dell'amministrazione americana e da quello non tanto ombra del presidente siriano.

Da giorni ricicciano le immagini di Al Sharaa in divisa e il racconto del ministro dell'interno sulla dinamica che ha portato al martirio del soldato siriano per sventare l'attacco di Daesh.

Il che significa che la Siria potrebbe fare concessioni sul campo poco digeribili a casa.

Una nota per i giornali ultra-cattolici italiani.

Che un soldato-poliziotto musulmano salvi la vita dei cristiani in terra d'Islam non è un evento atipico.

E' l'incarnazione del Corano e della Sunna.

Tanto per spiegarlo al ministro dell'istruzione che si è lanciato sul giornale in un accorato quanto bislacco parallelo tra i valori promossi da Bibbia e Vangelo vs quelli del Corano.

Il quale Corano non è un libro. Ma recitazione.

Conveniva forse concentrarsi sul sistema americano che consente riti personalizzati proprio a volere fare le pulci al buon Mamdani che ha voluto celebrare le proprie radici portando come simbolo i Corani di famiglia.

Che poi alla fine farsi i fatti propri è la scelta migliore. 

Almeno si riesce a celare la poca conoscenza che si ha di storia e tradizioni.

martedì 23 dicembre 2025

And he's back

 

Tanti anni fa gli scrissi per chiedergli di aiutarmi a trasferirmi in Arabia Saudita spiegandogli che in Italia non è facile adempiere ai doveri di musulmana.

Lui o la squadra che lo assisteva sui social mi rispose che sarebbe stato meglio un Paese come l'Egitto o la Giordania.

In quella valutazione c'era il cuore della vicenda che lo ha tenuto lontano dai riflettori per tanti anni. Di recente lo davano anche per morto.

La dimensione politica dei suoi sermoni dava fastidio non tanto al governo saudita ma piuttosto ai governi e alle agenzie d'intelligence dell'area con i quali i rapporti sono più o meno convergenti a seconda degli eventi.

Sheikh Al Arifi è un catalizzatore e motivatore di masse.

Nel mondo arabo e islamico le rivoluzioni non funzionano.

I cambiamenti devono seguire percorsi moderati.

giovedì 18 dicembre 2025

To Gaza or not to Gaza

 

Le resistenze interne si vincono con azioni preventive.

Per la combriccola di Khan e gli islamisti il messaggio deve essere forte.

Una volta fatto capire a Trump che l' esercito del Pakistan non va a fare il lavoro sporco per poi permettere agli europei di entrare freschi a fare la figura dei salvatori della pace cadono anche le campagne social di maggiordomo di Israele.

Il generale Asim Munir deve chiedere una contropartita adeguata anche per mettere in chiaro che è lui a guidare le danze dal medio-oriente all' Africa. Gli altri si devono adeguare.

domenica 28 settembre 2025

E questa pietra sarebbe piano

 

Within 48 hours of Israel publicly accepting the deal, all living and deceased hostages will be returned. 5. Once the hostages are returned, Israel will free several hundred Palestinian security prisoners serving life sentences and over 1,000 Gazans arrested since the start of the war, along with the bodies of several hundred Palestinians. times of israel

Netanyahu non accetterà mai un piano che non dà a Israele la possibilità di schiacciare l'idea dell'esistenza dello stato palestinese.

L'ampio margine di interpretazione e attuazione che i ventuno punti forniscono a tutte le parti in gioco supporta gli obiettivi del primo ministro.
L'attacco alle due flotille è organico al suo progetto.
A questo punto non c'è possibilità di mediazione.


Addendum Soldato IDF in Milan



È possibile ascoltare l' audio dell' articolo pur essendo stata rimossa la pagina.

domenica 21 settembre 2025

Reunited and back home

Tamim ha fatto una bella cosa.


Oltre alla paura dell'esecuzione la signora Reynolds ha parlato del dispiacere per non avere potuto celebrare l'anniversario di matrimonio. 

L'errore è stato nella richiesta esplicita. 

Doveva provare a chiedere di voler passare qualche momento assieme al marito al di fuori del contesto giudiziario. 

L'anniversario di matrimonio non è contemplato negli schemi seguiti dai talebani.

Motivando la richiesta con lo stress e l'ansia patita e ricordando ai suoi interlocutori che lo chiedeva anche da mamma avrebbe potuto ottenere se non la torta almeno un attimo di intimità.

Sana e salva a casa con la persona con la quale ha passato cinquantacinque anni, costruito una famiglia e condiviso gli obiettivi di vita dovrebbe comunque bastare.

In Islam la chiamiamo Barakah.


martedì 9 settembre 2025

Bugie di spia

L'auspicio di Yossi che il Sultanato e altri stati del Golfo facciano pace con Israele.

Se veramente la leadership del Qatar è sorpresa come attualmente sostengono i suoi giornalisti allora vuol dire che non ha più a disposizione l'intelligence di qualità di un tempo.

mercoledì 16 luglio 2025

Meanwhile in Dimashq

 All' ennesima strage di Daesh in Iraq ampiamente documentata da tutti i notiziari mia madre esclamò: 

ma non gli si potrebbe buttare sopra una bomba atomica a sti terroristi così la smettono per sempre?

Mamma non è tanto semplice. Risposi io.

I terroristi non stanno visibili tutti insieme in un posto .

E poi ci sono le leggi internazionali.

Non è che uno si può mettere a bombardare così senza dire niente agli altri Paesi o senza chiedere il permesso .

domenica 22 giugno 2025

Se non ce l'hai nel sacco

 

La mossa del cavallo di Netanyahu è stata la minaccia di assassinare il leader iraniano.

A quel punto sarebbe stata guerra totale. Per il momento rimane parziale.

Spinto nell'angolo Trump è stato costretto ad intervenire nella capacità americana di fare da arbitro.

Con buona pace di quel babbione di Kurilla eroe per un giorno su tutti i siti giornalistici del globo teracqueo.

Si è visto un grande Mossad.