martedì 23 dicembre 2025

And he's back

 

Tanti anni fa gli scrissi per chiedergli di aiutarmi a trasferirmi in Arabia Saudita spiegandogli che in Italia non è facile adempiere ai doveri di musulmana.

Lui o la squadra che lo assisteva sui social mi rispose che sarebbe stato meglio un Paese come l'Egitto o la Giordania.

In quella valutazione c'era il cuore della vicenda che lo ha tenuto lontano dai riflettori per tanti anni. Di recente lo davano anche per morto.

La dimensione politica dei suoi sermoni dava fastidio non tanto al governo saudita ma piuttosto ai governi e alle agenzie d'intelligence dell'area con i quali i rapporti sono più o meno convergenti a seconda degli eventi.

Sheikh Al Arifi è un catalizzatore e motivatore di masse.

Nel mondo arabo e islamico le rivoluzioni non funzionano.

I cambiamenti devono seguire percorsi moderati.

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